Il giudice per l’udienza preliminare di Palermo Walter Turturici deciderà il 20 aprile sulla richiesta di rinvio a giudizio fatta dalla procura nei confronti dell’assessora regionale al Turismo Elvira Amata. Nella stessa data si pronuncerà anche sul giudizio abbreviato a carico della coimputata, l’imprenditrice Marcella Cannariato, che ha chiesto il rito alternativo. Entrambe sono accusate di corruzione. Al […]
Foto pagina FB Elvira Amata
A fine aprile la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio dell’assessora Elvira Amata
Il giudice per l’udienza preliminare di Palermo Walter Turturici deciderà il 20 aprile sulla richiesta di rinvio a giudizio fatta dalla procura nei confronti dell’assessora regionale al Turismo Elvira Amata. Nella stessa data si pronuncerà anche sul giudizio abbreviato a carico della coimputata, l’imprenditrice Marcella Cannariato, che ha chiesto il rito alternativo. Entrambe sono accusate di corruzione. Al 23 marzo sono invece fissate le discussioni delle parti.
Le accuse della procura di Palermo
Secondo l’imputazione Amata si sarebbe fatta promettere e dare da Cannariato (legale rappresentante della A&C Broker) utilità consistenti «nella assunzione (dal 26 settembre 2023 a marzo 2024) nella A&C Broker del nipote Tommaso Paolucci e nel pagamento delle spese per l’alloggio di quest’ultimo nel periodo settembre 2023-marzo 2024 (per complessivi 4.590,90 euro oltre iva)». Questo in cambio, secondo le accuse, del decreto assessoriale con il quale Amata «individuava la manifestazione promossa dalla fondazione Marisa Bellisario (di cui Cannariato era rappresentante regionale) denominata Donna, Economia e Potere, ai fini della concessione di un finanziamento pubblico di 30.000 euro».