Danilo Bertazzi sabato ospite del Catania Book Festival A 17 anni da Tonio Cartonio porta ancora la fantasia in tv

Un’occasione per i bambini ormai adulti. E per tutti quelli convinti che
Tonio Cartonio, l’ex paladino della Melevisione, sia passato a miglior vita. Almeno a giudicare dalle notizie che periodicamente girano online. E invece non solo Danilo Bertazzi – l’attore e autore che dava vita al fortunato personaggio – è vivo, ma sarà anche in carne e ossa in città, ospite del Catania Book Festival. In un incontro, sabato 22 maggio alle 11.30, nel chiostro della Galleria d’arte moderna di via Castello Ursino per discutere di Dietro le quinte: come nasce un programma tv. Di anni ne sono passati per l’ex folletto che, abbandonato il Fantabosco nei primi Duemila, ha continuato a dedicarsi alla tv e al teatro. Senza mai rinnegare il mondo dell’infanzia, «in cui noi adulti possiamo entrare quando vogliamo – spiega ad Antonella Insabella ai microfoni di Radio Fantastica – Non è un problema di età anagrafica, basta avere la fantasia e la curiosità che hanno i bambini».


Non altrettanto facile, però, è pensare a un format adatto ai più piccoli. «È come in casa, in cui si deve fare attenzione a non farsi scappare delle parolacce davanti ai bambini perché assorbono come spugne – spiega Bertazzi – Va fatta davvero molta attenzione al linguaggio, che deve avere un lessico adatto a essere compreso dai più piccoli, con un vocabolario semplicemente più ridotto. I bambini, però, capiscono perfettamente. È inutile parlare con loro alzando la voce come se fossero sordi». E da qualche anno è proprio la scrittura di un programma per l’infanzia a impegnare Bertazzi. «Ai tempi della Melevisione mi era stato chiesto se mi andasse di scrivere qualche puntata ma non mi sentivo abbastanza preparato – racconta – Tre anni fa, invece, ho cominciato riformulando un programma già esistente, La posta di Yoyo, cercando di renderlo più attuale». 

Una trasmissione in diretta, che prevede una partecipazione
live dei bambini
a cui si rivolge. «Loro hanno molta voglia di raccontare – spiega Bertazzi – Rispondono alle nostre domande, inviano lettere e disegnini, alcuni si collegano anche in video per una chiacchierata. Certo, a volte capita che qualche bimbo si tiri fuori una cosa non prevista, ma il bello è proprio quello». Interventi e relazioni che avvengono tramite il web e le app di messaggistica per cellulare: «Perché, è inutile negarlo, i bambini di oggi ancora prima di imparare a dire mamma sanno già scorrere col dito sullo schermo dello smartphone. Ovviamente bisogna usare bene questi nuovi strumenti di comunicazione, ma non serve demonizzarli».

Se anche voi, come la nostra
Antonella Insabella, avete sempre sognato di dare vita a un personaggio della Melevisione (no spoiler: il nome della sua fatina dalle forme generose è nel video), un aiuto potrebbe venire proprio dall’incontro di sabato. A cui Bertazzi arriverà ben preparato: «Sarò già vaccinato e quindi più sereno. Ma, soprattutto, porterò il costume».


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