Quando il silenzio sceglie di farsi voce è perché nellaria qualcosa pizzica i nostri sensi, stuzzica il nostro appetito, scioglie le nostre riserve. È splendido piangere per un libro, tremare per una melodia, perdersi nellintensità di un colore per poi ritrovarsi nel rigore di una linea, fremere per un scena vista in un film, mordersi ?le labbra per assaporare anche lultima goccia di quel bacio appassionato, non lavarsi per giorni quella mano che ha stretto colui che ammiriamo.