A Palazzolo Acreide è nato ma passerà ancora un po' prima che sia mostrato al pubblico il Museo dell'informatica funzionante. A metterlo in piedi, gli hacker del Poetry hacklab. «All'inizio eravamo poco più di un club di smanettoni, adesso facciamo hacktivism e diffondiamo consapevolezza», racconta Gabriele Asbesto Zaverio, il fondatore che sugli attacchi di Anonymous dice: «Roba da ragazzini, i siti sono progettati malissimo e sono facili da bucare»