Così raro, così perduto. Una storia di terrorismo, un racconto personale

A distanza di cinque anni dalla morte di Massimo D’Antona, il ricordo di un uomo a cui le Brigate Rosse hanno negato la voce riemerge con forza nell’opera “Così raro,così perduto”.

Filo conduttore del discorso il terrorismo, tema ben noto alla storia contemporanea che risuona ora nella sala P.Borsellino di palazzo Vermexio a Siracusa.

L’apertura della conferenza vede l’intervento di relatori che affrontano temi di scottante attualità riguardanti il mondo della politica e del lavoro.

Ma l’attenzione dei presenti è rapita dall’intervento dell’autrice. Parole forti, dure, proprie di chi vive un dolore acuto e lacerante, quelle pronunciate da Olga D’Antona che ama presentare il suo libro come intreccio di pubblico e privato, come “testimonianza di un’esperienza vissuta da una persona normale”.

Ripercorrendo le tappe di D’Antona, uomo e mediatore sociale,  e rinnovando il ricordo di altre vittime come Borsellino e Biagi, l’autrice lancia delle linee di forza su cui riflettere.”L’intento di fondo ripercorso attraverso il filo della memoria” dice Olga D’Antona “è far capire quanto assurda sia ogni forma di violenza che diventa negazione dell’intelligenza”

Sostenendo che in ogni essere umano vi è una parte buona e una cattiva e che la predominanza dell’una o dell’altra parte dipende spesso dalle condizioni, auspica una società solidale i cui valori siano responsabilità, prudenza, fermezza.

Passando poi sul piano personale sostiene che questi sono stati i valori che hanno indotto lei a superare “quel conflitto tra bisogno di privato e senso di responsabilità”. Infine la riflessione amara e dolente nei confronti di uno Stato spesso incapace di difendere uomini che agiscono in modo disinteressato portando avanti un unico programma: la qualità della vita e la ricerca della felicità.

IL pubblico, composto e commosso, è con Olga D’Antona. Lo dimostra il caloroso applauso in piedi che chiude la conferenza.

Chiunque ascolti il messaggio della D’Antona non può che recepirlo come un impegno a lottare per non dimenticare, una voce per insegnare ai giovani che il terrorismo è il peggior nemico del progresso e di quanti si impegnano in prima persona per renderlo possibile.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Il cielo di questa settimana dal 27 luglio al 2 agosto vede un oroscopo che permetterà a molti segni zodiacali di amare ed esprimersi meglio. Protagonisti sono Venere e Mercurio. La prima in una Vergine che tenta di dare concretezza ai rapporti quotidiani. Il secondo in Cancro, sfruttando l’intuito per liberarsi dal passato. La loro […]

Quando un’impresa acquista un nuovo macchinario, un software, un sistema energetico o una qualche tecnologia, spesso sul preventivo trova la dicitura Industria 4.0. Questo, però, non basta affinché i beni rientrino nei benefici dell’iperammortamento: l’agevolazione che consente di maggiorare fiscalmente il costo di alcuni investimenti, ottenendo nel tempo una maggiore deduzione dal reddito imponibile. Destinata […]