La procura di Caltanissetta ha chiesto al giudice per le indagini preliminari Lorena Santacroce l’applicazione della misura cautelare in carcere per il sindaco di Sommatino, Salvatore Letizia, esponente di Forza Italia, nell’ambito di un’indagine condotta dai carabinieri su presunti episodi di corruzione legati all’attività amministrativa del Comune nisseno. Coinvolti vice sindaca e assessore Secondo quanto […]
Foto di Totò Letizia su Facebook
Corruzione a Sommatino: chiesto il carcere per il sindaco Totò Letizia
La procura di Caltanissetta ha chiesto al giudice per le indagini preliminari Lorena Santacroce l’applicazione della misura cautelare in carcere per il sindaco di Sommatino, Salvatore Letizia, esponente di Forza Italia, nell’ambito di un’indagine condotta dai carabinieri su presunti episodi di corruzione legati all’attività amministrativa del Comune nisseno.
Coinvolti vice sindaca e assessore
Secondo quanto riportato dal quotidiano La Sicilia, la procura ha inoltre richiesto gli arresti domiciliari per la vice sindaca Mariangela Castellano e per l’assessore Jean Pierre Rumeo. Tra i destinatari della richiesta di custodia cautelare in carcere figurano anche il dirigente tecnico comunale Roberto Alotta e Diego Caramazza, agrigentino e fratello di un’imprenditrice, accusati dagli inquirenti di avere corrisposto denaro per ottenere l’assegnazione di lavori pubblici.
Otto indagati davanti al giudice
Sono complessivamente otto gli indagati coinvolti nell’inchiesta che dovranno comparire la prossima settimana davanti al giudice per le indagini preliminari. Oltre a Letizia, Alotta e Caramazza, per i quali è stata chiesta la custodia cautelare in carcere, la procura ha domandato i domiciliari per Calogero Vendra, Luigi Pulci, Mariangela Castellano, Jean Pierre Rumeo e Lorenzo Pulci. Sarà il gip a decidere sulle richieste avanzate dall’accusa.