Contratto in nero o contratto amichevole?

Ultimamente si è molto discusso sull’annosa questione degli affitti in nero. Data l’alta percentuale di fuori sede che studiano nella nostra città, i proprietari degli appartamenti del centro di Catania si trovano
”costretti” ad affittare i loro “preziosissimi flat” a studenti; noi di Step1 abbiamo deciso di indagare. Diffidate sempre da quei proprietari che mostrano titubanza verso l’affitto dei loro “meravigliosi” appartamenti (spesso ai limiti della vivibilità) agli studenti; i fuori sede sono delle vere e proprie “galline dalle uova d’oro”. Uno studente si accontenta più facilmente e fa meno domande rispetto a una famiglia; ma soprattutto, pur di pagare poco, preferisce firmare contratti “amichevoli” (così li definiscono i padroni di casa). Questi contratti in nero, non danno garanzia alcuna, come il fondamentale periodo di preavviso in caso di sfratto. Un proprietario di casa, che ha fatto firmare (o addirittura, come spesso accade, ha solamente contrattato oralmente) un contratto “amichevole”, può infatti decidere di cacciare letteralmente gli “abusivi”(tali sono se non firmano regolari contratti depositati da un notaio)

La questione è molto più difficile di quella che può sembrare apparentemente; gli oltre 20 fuori sede intervistati, forse per paura di ripercussioni con i proprietari di casa, rispondono inizialmente con molta diffidenza. Su 20 studenti, solo 5 sostengono di avere un contratto regolarmente registrato dal notaio; ma qui sta il bello: di questi 5 ragazzi, 3 sostengono che il proprietario di casa dichiara allo Stato di “ospitare” nella sua casa meno studenti di quelli che effettivamente vi alloggiano; quindi su 20 persone, solo 2 hanno un contratto regolare a tutti gli effetti.  E gli altri 15? Avranno deciso di pernottare sotto un ponte? No… Questi “sfortunati” studenti, dormono regolarmente in un letto e sotto un tetto, anche se i proprietari non raccomandano altro di dichiarare, in caso di eventuale (quanto remoto) controllo, di essere ospiti del figlio/nipote/cugino del proprietario e che di conseguenza, non pagano affitto alcuno per quella dimora.

Ma quanto costa realmente una camera (affittata in nero naturalmente) a Catania? I prezzi variano dai 120/140 euro per una doppia ai 160/180 per una singola. Di norma, in un appartamento per studenti, vivono più di 5 persone e, secondo calcoli approssimativi (ma basati su dati reali), un proprietario di casa riscuote in media 800 euro al mese (al netto di tasse naturalmente). Questo, oltre a causare un danno ingentissimo allo Stato, crea una sorta di circolo vizioso, in cui studenti universitari ritengono ormai naturale non firmare un contratto regolare. Se aggiungiamo che il fenomeno non riguarda solo Catania, ma tutte le grandi città che godono di atenei frequentatissimi, ci rendiamo conto di come questo sia ormai un problema di costume assai diffuso.

Clicca qui per vedere un tipico contratto “amichevole”.


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