Con Georges Lavaudant, un soffio d’Europa a Palermo

di Ivan Scinardo

Andrà in scena per la prima volta in un contesto atipico, che richiama la fredda Germania con i suoi padiglioni per la lavorazione di carbone. All’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa c’è uno spazio simile, si chiama Tre navate ed è stato, per due settimane lo scenario naturale delle prove di uno spettacolo: “Les morts” tratto da Georges Bataille, Balzac e Arthur Rimbaud per la Regia e le luci di Georges Lavaudant.

L’evento, che avrà inizio, giovedì alle ore 21.00 rappresenta il primo momento di un progetto, pensato da Matteo Bavera, con il Teatro Garibaldi alla Kalsa, l’Unione dei Teatri d’Europa, l’Institut Francais, che porterà ad una produzione completa nei prossimi mesi.

Georges Lavaudant (nella foto a sinistra) è in città da oltre un mese, ha rifiutato l’hotel, ama cucinare e girare per i mercati rionali. Grazie a un accordo di collaborazione tra l’assessorato alla Cultura del Comune e l’Unione dei Teatri d’Europa, nei giorni scorsi, al Teatro Biondo c’è stata la partecipazione di Palermo al progetto europeo “Atelier dei 200”, con 4 registi internazionali, tra i quali lo stesso Lavaudant. Un primo picchetto piantato su un terreno fertile che potrebbe sempre più candidare Palermo a diventare Capitale della Cultura nel 2019.

“Un soffio d’Europa che passa attraverso le stradine dei Cantieri”, come lo definisce Matteo Bavera. Un lavoro raffinato e minimalista, che la ristrettezza di mezzi e l’esiguità dei finanziamenti alla Cultura, in Italia, non penalizzano. Grazie alle tante collaborazioni, cittadine ed europee, che hanno permesso la realizzazione del progetto. Un piccolo modello della necessità di fare rete europea per Palermo.

Georges Bataille rivive nel voice off del granitico Franco Scaldati. In scena attori giovanissimi, ma di grande talento: Nike Pirrone, Maria Palazzo, Elena Beninati, Giuseppe Cannella, Daniele Profeta,Marzia e Donatella Messina. L’assistente alla Regia è Florinda Pecoraro.

Valore aggiunto le immagini girate dai giovanissimi allievi registi del Centro Sperimentale di Cinematografia guidati dal “cinematgrapher” Paolo Ferrari. Lo spettacolo è un mix di Fotografie, voci, immagini, raffinatissime colonne sonore e tableau vivant, impressi dalle luci del regista di Grenoble.

Georges Lavaudant è stato per 9 anni direttore dell’Odeon di Parigi, dopo Strehler e porta impressi nella sua carriera le grandi lezioni dei maestri che ha ospitato nel suo Teatro, da Gruber a Lupa fino a Romeo Castellucci a Marthaler e Wilson, anche se su tutti spicca, nella sua idea di Teatro, Carmelo Bene.

Ai primi di Gennaio con gli allievi del Conservatorio di Parigi ha realizzato un saggio sul nostro grande autore, nell’ambito di un omaggio d’oltralpe al genio di tutti i tempi. Lavaudant infine ha accettato di confrontarsi e di essere parte del progetto di rinascita di Palermo, nonostante le condizioni produttive e tecniche non siano quelle dei grandi teatri europei dove ha l’abitudine di lavorare.


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