Commissariamento in arrivo per la Regione siciliana?

IN QUESTE ORE CI STAREBBERO PENSANDO I VERTICI DEL PD. LA GOCCIA CHE AVREBBE FATTO TRABOCCARE IL VASO E’ LA MINACCIA, DI CROCETTA, DI NOMINARE I MANAGER DELLA SANITA’ SENZA SENTIRE I PARTITI

Commissariamento per la Regione siciliana? Stando a indiscrezioni, il PD siciliano, in queste ore, starebbe pensando di far dimettere in massa i propri deputati regionali. Magari con un accordo con altri gruppi parlamentari, Movimento 5 Stelle in testa. Obiettivo: mandare a casa il Governo regionale di Rosario Crocetta, che proprio in queste ore ne sta combinando di tutti i colori.

L’avevamo anticipato ieri sera: Crocetta e il senatore Giuseppe Lumia non sono tipi da accettere un rimpasto della Giunta senza avere nulla in cambio. Hanno chiesto la candidatura di Lumia alle elezioni europee. Ma il PD ha risposto picche.

Crocetta e il suo sodale, il senatore Giuseppe Lumia, non riescono proprio a digerire il “no” alla candidatura dello stesso Lumia. Così passano all’attacco. E si appresterebbero a nominare i direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere della Sicilia.

Questa sarebbe la loro risposta al PD. Della serie: non volete candidare Lumia alle elezioni europee? Bene: noi, prima di procedere al rimpasto della Giunta – che a questo punto è in forse – procediamo alle nomine dei manager della sanità pubblica.

La mossa è azzardata. Perché le nomine dei direttori delle Aziende ospedaliere e sanitarie dovrebbero essere concordate con le altre forze politiche. Ma Crocetta e Lumia non ne vogliono sapere. In tutto questo, il governatore ha detto “no” anche agli ex parlamentari in Giunta, rimangiandosi quanto aveva affermato qualche giorno fa. Di fatto per mettere in difficoltà l’Udc e per bloccare l’ingresso nel Governo di ex deputati del PD.

Da qui la possibilità che, in questo clima, il PD decida di ‘staccare la spina’ al Governo Crocetta. Questo potrebbe avvenire di già con un atto del Governo nazionale. Perché, di fatto, ad aprile, la Regione è senza una legge Finanziaria. Ma, a quanto si sussurra, si potrebbe arrivare ad un atto politico più forte: le dimissioni di almeno 46 parlamentari di Sala d’Ercole. Che, legge alla mano, manderebbero a casa Crocetta.

Seguirebbe l’arrivo di tre commissari inviati dal Governo nazionale. Per la Sicilia, alla fine, sarebbe la fine di un lungo incubo: un incubo chiamato Governo Crocetta. Ma anche l’inizio di un nuovo incubo: l’arrivo di sceriffi romani agli ordini di un Governo piegato ai diktat dell’Europa. Lacrime e sangue…


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