Città metropolitana, anche Gravina dice sì Bianco: «Catania sarà la settima città d’Italia»

Il Consiglio comunale di Gravina ha votato a favore dell’adesione alla città metropolitana di Catania. L’esito è stato dato questa mattina con l’assemblea cittadina che ha «approvato la mozione all’unanimità», come ha annunciato, tra gli applausi, il presidente del consiglio del Comune etneo, Rosario Ponzo. All’evento erano presenti anche i sindaci delle due città, Domenico Rapisarda, ed Enzo Bianco, futuro primo cittadino del nuovo organo sovracomunale. Che deve però attendere le decisioni della Regione Siciliana sul futuro dei nuovi enti.

«Ritengo che se la Regione farà proprio l’impianto della legge Delrio sarà il primo passo concreto per uscire dalla confusione», ha sottolineato Rapisarda. Il sindaco di Gravina vede nella città metropolitana «un modo per dare risposta a problemi come viabilità, trasporti, ma anche occupazione. Mettendoci al passo con le altre realtà europee».

Il sindaco di Catania Bianco ha invece risposto ai temi sollevati dai consiglieri intervenuti in aula – Massimiliano Giammusso (Rinnova Gravina), i consiglieri Santi Porto (Ncd) e Rosario Condorelli (Uniti per cambiare) -, spiegando come la città metropolitana si occuperebbe della governance di servizi comuni – trasporti, ambiente, marketing territoriale, sviluppo economico, grandi infrastrutture – mantenendo intatte le altre competenze. «Quella di Catania –ha detto Bianco – potrebbe essere una grande area con più di un milione e 70 mila abitanti, la settima del Paese, con un potere contrattuale elevatissimo, dunque, e con grossi finanziamenti europei, visto che alle Città metropolitane italiane è destinato il 5 per cento di fonti aggiuntivi», ha concluso il sindaco di Catania.


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