Cisl all’attacco: la protesta dei dipendenti della formazione si sposta a Trapani

DENUNCIATI GLI IMPEGNI DISATTESI DALL’ESECUTIVO CROCETTA. SULLE RIVENDICAZIONI SINDACALI. LA PREFETTURA DI PALERMO SI FARA’ PORTAVOCE CON LA REGIONE SICILIANA

Dopo Palermo, si sposta a Trapani la protesta dei lavoratori della Formazione professionale siciliana. Stamattina, a partire dalle ore 10,30, presso la sede della Cisl Palermo Trapani, in piazza Ciaccio Montalto 27, i lavoratori si ritroveranno in assemblea per rivendicare lo sblocco delle procedure per il pagamento delle retribuzioni arretrate accumulate finora e l’emanazione degli atti amministrativi che assicurino il futuro agli operatori del settore, garantendo la continuità retributiva e la tutela occupazionale di tutti i lavoratori.
Al Governo regionale il sindacato ha richiesto l’indicazione chiara su come la Regione intende riformare tutto il settore, dagli Interventi Formativi ai Servizi per l’Impiego passando per la IeFP, definendo le garanzie occupazionali per tutto il personale dopo il passaggio dal Ciapi.
Si tratta dell’ennesimo appuntamento della mobilitazione permanente e continua che ha preso il via due giorni fa con un sit-in a Palermo. Dall’assemblea scaturiranno le prossime iniziative di protesta nei territori di Palermo e Trapani.

Intanto, si è tenuto ieri a Palermo l’incontro in Prefettura al quale ha preso parte anche una delegazione di lavoratori. Il sindacato ha ottenuto l’impegno del capo gabinetto del Prefetto a farsi da portavoce con la Regione sulle richieste del sindacato che ha “denunciato gli impegni disattesi dal Governo regionale”.
“La condizione degli operatori della Formazione è ormai drammatica, non si può più perdere tempo, è ingiusto – spiegano il Segretario Cisl Scuola Palermo Trapani, Francesca Bellia e il Segretario regionale con delega alla Formazione, Giovanni Migliore –. La Cisl Scuola Palermo Trapani ha chiesto concrete soluzioni straordinarie e più attenzione istituzionale alla gravissima situazione di disagio sociale che ormai ha travolto gli operatori e le loro famiglie”.
Fra i punti delle rivendicazioni del sindacato, “immediate soluzioni concrete per retribuire gli stipendi arretrati, una seria riforma per indirizzare il settore che sia in grado di garantire continuità retributiva ed occupazionale, e la modifica del bando del Ciapi di Priolo relativo al progetto Prometeo”.

La Cisl, si legge nel documento diramato, rivendica la garanzia della continuità dei diritti e delle tutele contrattuali già acquisite e la tutela dei livelli occupazionali per i lavoratori degli enti revocati, definanziati e che si trovano già licenziati o sospesi, messa a rischio dal contenuto del richiamato bando.

 

 


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