Cgil: “La manovra del Governo? Virtuale, fatta di se e di ma…”

Non basta la bocciatura delle associazioni di imprese che hanno definito la manovra finanziaria del Governo Crocetta “inutile e diretta solo a salvare i precari” (qui potete leggere l’intervista a Filippo Ribisi, segretario regionale di Confartigianato). Adesso arriva anche quella della Cgil.  Che senza giri parla di una manovra approssimativa, bassata sui se e sui ma e su entrate virtuali e incerte, che non rispettano le norme di contabilità. Cosa che già avevamo notato in questo articolo, in cui ipotizziamo che, vista la palese ‘stranezza’ di questa manovra, l’intento potrebbe essere quello di arrivare al Commissariamento della Regione siciliana.

Stranezze che non sfuggono al Sindacato guidato in Sicilia da Michele Pagliaro:

“Ci sono casi in cui vengono anche prospettate diverse ipotesi di spesa in rapporto all’evoluzione delle entrate, un fatto che ha dell’incredibile” dice Pagliaro.  Che entra nel dettaglio: “Nella tabella riassuntiva è prevista un’entrata di 400 milioni in virtù di un atto unilaterale della Regione, che non li verserebbe allo Stato facendosi uno sconto sulle previsioni della Legge Monti e dei provvedimenti successivi. Non ci risulta però – aggiunge- che ci sia un accordo in tal
senso con lo Stato”.

Il segretario della Cgil rileva anche il “paradosso dell’Allegato 2 della Legge di Stabilità, che presenta due scenari di spesa: uno con i 400 milioni di entrate e uno senza, decurtando nel secondo caso del 50% le risorse per comuni, welfare, province, rifinanziamento delle leggi di spesa. In pratica- dice Pagliaro- è una manovra costruita sui ‘se’ e sui ‘ma’, cosa che la dice lunga sulle difficoltà nella nostra Regione, ma che non rappresenta una soluzione, come il passato insegna”.

La nostra preoccupazione- osserva Pagliaro- è anche alimentata dallo stallo della riforma delle Province, con continui allarmanti rinvii : è infatti dal fronte delle riforme istituzionali che può anche venire una significativa revisione della spesa pubblica. Chiediamo dunque a Crocetta- afferma- di dare un segnale in tal senso”.

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