Cateno De Luca, revocati domiciliari a deputato Udc Accusato di evasione fiscale. «Ora denunciamo tutti»

Un minuto dopo aver saputo che il gip di Messina Carmine De Rose ne ha disposto la scarcerazione, Cateno De Luca ha postato sul proprio profilo Facebook un video messaggio. Il neodeputato regionale ha ringraziato tutti per il sostegno dimostrato nei giorni dopo l’arresto e ha chiesto di avere ancora un po’ di pazienza perché «ho bisogno di alcuni giorni perché stiamo denunciando tutti». Tra i destinatari delle denunce ci sarebbero anche rappresentanti di quella che definisce «mafia giudiziaria».

Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta di revoca degli arresti domiciliari per De Luca e Carmelo Satta, sostituendo la misura cautelare con il divieto di esercizio di posizioni apicali negli enti coinvolti nell’inchiesta. Il politico eletto nelle file dell’Udc è accusato di evasione fiscale nell’ambito dei rapporti tra la Federazione nazionale piccoli imprenditori (Fenapi) e il Caf a essa collegata: nello specifico, magistrati e guardia di finanza ritengono che dal Caf siano stati trasferiti dei costi alla Fenapi per operazioni inesistenti, il tutto con l’intento di sfruttare il regime fiscale agevolato che spetta all’associazione. L’evasione è stata quantificata in un milione e 700mila euro. Accusa che De Luca, dal canto suo, ha rigettato da subito, dicendosi sicuro di potere dimostrare la bontà della propria condotta e derubricando l’indagine all’ennesimo capitolo della presunta persecuzione giudiziaria che lo riguarderebbe.

La settimana scorsa, dopo le continue esternazioni sui social del deputato, il gip aveva disposto il divieto di comunicazione con l’esterno. Revocati i domiciliari, De Luca potrà tornare a parlare ai propri elettori e simpatizzanti senza problema. Occasione che il deputato non si è lasciato scappare. «Guardate che sono un uomo libero, state tranquilli» ha esordito. Il parlamentare regionale di recente è stato assolto nel processo di primo grado per i fatti legati al presunto sacco di Fiumedinisi, paese collinare di cui è stato sindaco negli anni scorsi. Adesso per De Luca ci sono tutte le condizioni per sedere nell’Assemblea regionale siciliana. L’insediamento è previsto – così come per i 69 colleghi deputati – per dicembre.

«Abbiamo chiarito la posizione di De Luca come già fatto durante l’interrogatorio davanti al gip – dichiara l’avvocato Tommaso Micalizzi -. Sembra che giustizia sia stata fatta in parte e abbiamo ancora la necessità di chiarire del tutto l’assoluta estraneità ai fatti di De Luca». Da parte di Carlo Taormina, altro legale di De Luca, la conferma che l’obiettivo della difesa è riuscire a fare revocare qualsiasi misura interdittiva. «Non siamo ancora soddisfatti – commenta Taormina – perché l’ordinanza del giudice è un pochino confusa ed evidentemente preoccupata di raggiungere quello che era il suo obiettivo cioè scagionare totalmente De Luca e quindi ci sono incertezze che vogliamo fare eliminare».


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