Continuano le indagini sulla sparatoria dell’11 giugno in piazza Beppe Montana, nel quartiere San Giovanni Galermo, a Catania, portando a nuovi arresti. E ad aggiungere dettagli alla dinamica del fuoco che ha coinvolto, secondo gli investigatori, due diverse fazioni del clan mafioso Cappello-Bonaccorsi. Dall’ospedale Policlinico, intorno a mezzanotte, arrivava la segnalazione – come raccontato da […]
Catania, nuovi arresti per la sparatoria a San Giovanni Galermo: tra loro anche un minorenne ferito
Continuano le indagini sulla sparatoria dell’11 giugno in piazza Beppe Montana, nel quartiere San Giovanni Galermo, a Catania, portando a nuovi arresti. E ad aggiungere dettagli alla dinamica del fuoco che ha coinvolto, secondo gli investigatori, due diverse fazioni del clan mafioso Cappello-Bonaccorsi. Dall’ospedale Policlinico, intorno a mezzanotte, arrivava la segnalazione – come raccontato da MeridioNews nell’immediatezza – di tre minorenni feriti con colpi d’arma da fuoco. Individuata l’area, è scattata l’allerta di polizia e carabinieri. Gli agenti hanno trovato 27 bossoli vicino a un chiosco e a un campetto di calcio. Mentre i militari hanno intercettato per strada tre scooter a volto e targa nascosti, ciascuno con due persone a bordo. Che, alla fine di un inseguimento e al tentativo di abbandono di un’arma, aveva portato al primo arresto di un maggiorenne evaso.
I nuovi dettagli
Secondo la ricostruzione, i sei in scooter sarebbero arrivati in piazza Beppe Montana e avrebbero aperto il fuoco contro un gruppo di giovani vicino al chiosco. Allertati da un giovane, arrivato di corsa dai giardini pubblici, alcuni di loro erano già andati verso la strada armati, pronti a ricevere gli aggressori. Mentre uno di loro si nascondeva dietro il chiosco per avere riparo durante la mira, un altro ha sparato contro i mezzi, finendo però per essere ferito. Sarebbe sua la pistola semiautomatica trovata dentro il parco, vicino al marciapiede: abbandonata dopo il ferimento.
I nuovi arresti
Il giovane, tra quelli portati in ospedale, è stato identificato. E, dopo le dimissioni sanitarie, è stato trasferito prima a un Centro di prima accoglienza e, dopo l’udienza di convalida al tribunale dei minori, all’istituto penale minorile di Catania Bicocca. Identificato anche l’altro ragazzo che ha sparato da dietro il chiosco: per lui è stato emesso un fermo per tentato omicidio, porto abusivo di armi e munizioni, aggravati dalla mafia. Dopo essere sparito per circa una settimana, è stato trovato e trasferito anche lui nel carcere di Bicocca il 17 giugno.