Un video su TikTok, da Catania, con migliaia di visualizzazioni. Ma niente balletti né aperitivi: nel filmato, di oltre due minuti, si vede un uomo che picchia il figlio con un cucchiaio di legno. Il bambino, di circa 10 anni, piange e continua a ripetere di volere stare con la mamma. Ma l’uomo gli urla […]
Catania, picchia il figlio col cucchiaio di legno e posta il video su Tik Tok: arrestato
Un video su TikTok, da Catania, con migliaia di visualizzazioni. Ma niente balletti né aperitivi: nel filmato, di oltre due minuti, si vede un uomo che picchia il figlio con un cucchiaio di legno. Il bambino, di circa 10 anni, piange e continua a ripetere di volere stare con la mamma. Ma l’uomo gli urla contro, ricordandogli di essere il padre a cui lui deve ubbidire. E giù di colpi con lo strumento da cucina. «Chi sono io?», chiede il padre minaccioso. «Il padrone», risponde il bambino tra le lacrime, chiedendo di smettere. Presenti alla scena un’altra bambina e chi riprende con il cellulare il video postato sul social network e presto diventato virale. Meccanismo grazie al quale, però, l’uomo è stato identificato dalla polizia e arrestato per maltrattamenti in famiglia.
Sulla vicenda è intervenuto, tramite il proprio profilo social, anche il sindaco di Catania Enrico Trantino: «Ricevi un video, non riesci a guardarlo per più di pochi secondi, sperando addirittura sia una messinscena – scrive -. Ti chiedi perché chiamiamo bestie le specie animali, sebbene tutelino i loro cuccioli». Il primo cittadino continua il suo commento spiegando l’operato dell’amministrazione: «I nostri servizi sociali sono intervenuti immediatamente contattando il Tribunale per i minorenni, che ha agito con la consueta tempestività, così come la Procura, che ha disposto il fermo dell’anagraficamente uomo per maltrattamenti». Al bambino va, infine, il pensiero di Trantino, affinché «sappia che esiste una città che lo vorrebbe accudire e dirgli che non è così che gira il mondo, ma che è l’amore che regala sorrisi – conclude il sindaco -. E dargli la mano, per accompagnarlo verso un domani diverso».