Catania, grande successo per il premio “Giorno della Memoria”

Grande successo, a Catania, per la prima edizione del premio dedicato al “Giorno della Memoria”, in ricordo della Shoah, che si celebra il 27 Gennaio.
La manifestazione, organizzata dall’Università di Catania e dall’Ersu, si è svolta nei giorni scorsi  nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università etnea,  che per l’occasione era gremita:  tantissimi studenti e numerosi esponenti delle istituzioni locali e regionali.  Ad aggiudicarsi il premio  (1000 euro)  è stato Salvo Ricceri, studente di Filosofia all’Università di Catania, con un cortometraggio sul tema.  L’altro premio, quello riservato al miglior elaborato di massimo 4.000 battute, è andato ex aequo a Fiammetta Petralia e Francesco Boccafosci. Sono stati oltre 130 gli studenti, che hanno partecipato all’iniziativa.
Tra gli intervenuti Livia Link,consigliere per gli Affari Pubblici e Politici dell’Ambasciata di Israele in Italia, la quale ha dichiarato: “Vedere questa sala piena di gente e di giovani è per me, rappresentante dello stato di Israele, e nipote di sopravvissuti alla Shoah, motivo di orgoglio. Ringrazio l’Ersu e l’Università per questo evento.
Il presidente dell’Ersu,  Alessandro Cappellani è sensibile alla coltivazione della memoria con l’intento di trasmetterla alle nuove generazioni”.
Cappellani, dal canto suo ha affermato: “I nostri studenti hanno affrontato un tema di grande attualità ed importanza. Si sono impegnati al massimo ed hanno dato voce al loro cuore.” Ha ringraziato le autorità presenti ed il Magnifico Rettore, assente per motivi istituzionali ed ha dichiarato che altre iniziative sul Giorno della Memoria, verranno organizzate dall’Università perché “Non bisogna mai dimenticare”.
Raggiante per il successo ottenuto dal Premio, Giampiero Panvini, capo Ufficio Stampa dell’Ersu: “Gli studenti hanno avuto poco tempo per presentare gli elaborati e mi hanno davvero sorpreso. L’Ersu, da quando è presieduto dal prof. Cappellani, è un ente trasformato. Non si occupa più solo di borse di studio e posti letto, ma anche di cultura. Siamo un ente modello”.


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