Cassa integrazione, in Sicilia solo 13 pratiche all’Inps Da oggi è più facile chiedere un anticipo alle banche

Una parziale buona notizia per i 140mila siciliani in attesa della cassa integrazione in deroga arriva dalle banche. Ieri l’Abi, l’associazione che riunisce gli istituti bancari, rispondendo alla pressione delle Regioni, ha diramato una circolare con una precisazione importante: in attesa che arrivino i soldi dall’Inps, è possibile chiedere un anticipo, un vero e proprio prestito, senza la necessità di mostrare il modello SR41. Dietro questa sigla c’è un documento che entra nella disponibilità del lavoratore solo alla fine dell’iter per ottenere la Cig. Più precisamente è il modello che il datore di lavoro manda all’Inps dopo che la stesso Inps ha autorizzato la pratica. Fino a ieri per chiedere l’anticipazione era necessario portare in banca questo documento. Un controsenso, considerato che per averlo si deve aspettare la fase finale del procedimento. Da oggi non serve più.

«Adesso il lavoratore – spiega Giovanni Greco, presidente dell’ordine dei consulenti del lavoro di Catania – può recarsi in banca portando semplicemente la richiesta iniziale di accesso alla Cassa integrazione in deroga». La stessa che l’azienda ha caricato sulla piattaforma informatica messa a disposizione, tra mille difficoltà e ritardi, dalla Regione Siciliana. «Si può ottenere un anticipo massimo di 1.400 euro, per un part time 700 euro. Non è totalmente gratuito, ma è un prestito a condizioni molto vantaggiose». Per le banche non è un obbligo concederlo. Questa possibilità è infatti figlia della convenzione siglata il 30 marzo tra l’Abi e il ministero del Lavoro. Ogni istituto bancario sceglie liberamente se aderire o meno (a questo link c’è l’elenco delle banche che lo hanno fatto). «Il lavoratore deve garantire che i soldi dell’Inps verranno versati nello stesso conto corrente indicato per l’anticipo – continua Greco – Quando arriveranno, la banca li tratterrà». E se la pratica per la Cig non dovesse andare a buon fine? «In questo caso – continua il consulente del lavoro – trascorsi sette mesi, deve pagare il lavoratore e il suo datore è responsabile solidale». Anche Poste Italiane ha reso noto che anticiperà il trattamento di cassa integrazione ordinaria e in deroga ai clienti BancoPosta e PostePay Evolution con accredito dello stipendio a chi ne farà richiesta. La documentazione è sul sito. 

Sono 39mila le aziende siciliane che hanno presentato la richieste alla Regione. La Sicilia è tra le ultime ad avere avviato i trasferimenti delle istanze all’Inps. Stando ai dati diffusi oggi dall’istituto nazionale di previdenza, fino a ieri sera erano soltanto 13 le domande trasferite. Zero ancora quelle autorizzate. Ben diversi i numeri in altre regioni italiane: quella messa meglio è la Campania, con seimila pratiche autorizzate dall’Inps e quasi duemila beneficiari già pagati. Ma la Campania ha iniziato a inviare le istanze il 9 aprile, la Sicilia solo il 22. 

Tuttavia l’assessore regionale al Lavoro Antonio Scavone spiega: «Avevamo previsto che entro venerdì avremmo trasferito 1.400 pratiche, già ieri sera erano state lavorate 921 pratiche». Lavorate, però, significa che i centri per l’impiego le hanno prese in carico. Tutt’altra cosa quelle effettivamente trasferite all’Inps che, come detto, sono appena 13. Tra le due fasi, infatti, è prevista la generazione di un ulteriore decreto da caricare sul sito dell’istituto di previdenza per cui nei Cpi si registrano rallentamenti e difficoltà legate alla farraginosità del sistema tecnico-informatico. «Con quelle di oggi dovremmo averne trasferite circa 200», dice l’assessore a MeridioNews, in attesa della conferma ufficiale dell’Inps che arriverà domani. 

«C’è un imbuto nel trasferimento – ammette Scavone – basta che ci sia un piccolo errore nella domanda, come il codice di avviamento postale sbagliato, e il sistema dell’Inps rispedisce indietro la pratica dell’azienda. Ma è un problema nazionale che sta avvenendo in tutte le regioni e che speriamo l’Inps possa risolvere al più presto». Come mai, allora, la Campania, che usa la stessa piattaforma informatica della Sicilia per far caricare le domande alle imprese, ha il numero più alto di beneficiari pagati e la Sicilia è ancora a zero? «Questo non lo so – risponde l’assessore – forse sono stati più bravi di noi». Quello che è certo è che se Regione e Inps non trovano il modo di superare le difficoltà nate dalla costruzione di un sistema complesso e non collaudato, migliaia di lavoratori siciliani rischiano di aspettare ancora diversi mesi prima di ricevere la cassa integrazione. 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

Ma non si parlava, tipo, di turismo sostenibile, eco bio qualcosa? No perché mi pareva di avere sentito che eravate diventati sensibili alla questione ambientale e che vi piaceva, tipo, andare nella natura, immergervi nella ruralità, preoccuparvi dell’apocalisse solare. Probabilmente avrò capito male.Qui, nel sudest siculo, fino a non molto tempo fa, ricordo un turismo […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]