La senatrice di Italia Viva Dafne Musolino critica l’intesa annunciata dalla Regione Siciliana per il Centro di Cardiologia Pediatrica del Mediterraneo (CCPM) di Taormina. Secondo l’esponente politica, la prosecuzione dell’attività fino al 30 dicembre 2026 rappresenta soltanto una soluzione temporanea e non una risposta definitiva alle esigenze della struttura. «Garantire la permanenza del centro per […]
Foto pagina Fb Cardiochirurgia Pediatrica Sicilia
Cardiochirurgia pediatrica Taormina, Musolino attacca: «Solo una proroga, serve stabilità»
La senatrice di Italia Viva Dafne Musolino critica l’intesa annunciata dalla Regione Siciliana per il Centro di Cardiologia Pediatrica del Mediterraneo (CCPM) di Taormina. Secondo l’esponente politica, la prosecuzione dell’attività fino al 30 dicembre 2026 rappresenta soltanto una soluzione temporanea e non una risposta definitiva alle esigenze della struttura. «Garantire la permanenza del centro per appena sei mesi non è una vittoria, ma la conferma di una situazione di precarietà», sostiene Musolino.
«Famiglie e pazienti non possono vivere nell’incertezza»
La senatrice evidenzia come il nodo della stabilità resti irrisolto per una struttura che assiste bambini affetti da patologie cardiache complesse. Nel comunicato, Musolino sottolinea che i piccoli pazienti e le loro famiglie hanno bisogno di continuità nei percorsi di cura e non possono restare legati a proroghe semestrali. L’esponente di Italia Viva richiama inoltre l’esigenza di garantire certezze anche al personale sanitario che opera nel centro.
La richiesta alla Regione Siciliana
Musolino ricorda l’impegno di Italia Viva per la tutela del polo sanitario e chiede alla Regione di individuare una soluzione stabile e duratura. «L’obiettivo deve essere quello di garantire certezze a lungo termine per il CCPM», afferma la senatrice, invitando il presidente della Regione Renato Schifani a superare la logica delle proroghe e ad assicurare una programmazione strutturale per il futuro del centro di Taormina.