Caputo (Pdl): “I grillini clonano i miei disegni di legge”

Polemica a distanza tra il parlamentare del Pdl all’Assemblea regionale siciliana, Salvino Caputo, e i parlamentari del Movimento 5 Stelle. Tema: la clonazione, vera o presunta dei disegni di legge.

“Mi offro consulente, a titolo gratuito, dei colleghi del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle a Sala d’Ercole, per evitare che possano continuare a clonare i miei disegni di legge”, dichiara Caputo. vice presidente della Commissione legislativa Attività produttive dell’Ars.

Pomo della discordia: la presentazione di un disegno di legge dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, che istituisce la giornata del ricordo delle vittime di mafia. Un testo di legge, di cui Caputo è primo firmatario, è già stato presentato all’Ars.

“Più ce n’è, meglio è soprattutto in tema di antimafia – continua Caputo – ma invito i colleghi e amici del Movimento 5 Stelle a evitare duplicati e a concentrarsi anche su altre iniziative, perché il tema della legalità e dell’antimafia va affrontato ogni giorno e in ogni ambito. L’azione politica – conclude Caputo – la si fa sul territorio e non solo con messaggi di propaganda elettorale o di demagogia populista e qualunquista”.

Vediamo, adesso, cosa propongono i grillini in merito al ricordo delle vittime della mafia.

“Il primo sabato di maggio di ogni anno potrebbe essere dedicato al ricordo delle vittime siciliane della mafia”: questa la proposta. Lotta alla mafia, insomma, anche con la coscienza e con la conoscenza.

In occasione di questa giornata verranno organizzati, soprattutto nelle scuole siciliane di ogni ordine e grado, cerimonie, commemorazioni, iniziative, incontri e momenti di comune riflessione e narrazione dei fatti storici relativi al primo dopoguerra sino alla fine del secolo scorso, in modo da preservarne e custodirne la memoria storica.

Spiega il parlamentare del M5S, Salvatore Siragusa. “Coscienza e conoscenza nascono dal continuo ricordo, dal non perdere mai la memoria del passato. Ma non basta la sola memoria, occorre anche il continuo confronto, il continuo incrocio ed il continuo raccordo delle idee e delle posizioni di tutti i cittadini e di tutte le istituzioni impegnate nella lotta alla mafia e ad ogni forma di criminalità organizzata, presenti sul territorio”.

Per questo l’atto parlamentare, firmato dai 15 deputati a 5 stelle, mira ad istituire anche un forum permanente contro la mafia e la criminalità organizzata, strumento di dialogo e confronto fra i soggetti istituzionali e della società civile coinvolti nella lotta contro la mafia e la criminalità organizzata. L’iniziativa comprende anche la nascita di un museo regionale della legalità .

“Il museo, conclude Siragusa, mira a raccogliere, conservare, valorizzare ed esporre le testimonianze materiali delle vittime della mafia e della criminalità organizzata, nonché dei loro familiari e delle associazioni, delle fondazioni e di tutti i soggetti coinvolti nell’attività di contrasto alla mafia. La legge sarà a costo zero per la Regione. Il personale che opererà all’interno del Museo dovrà essere individuato tra quello già alle dipendenze dell’amministrazione regionale”.

 Il premio “Gran Medaglia Cangrande”, alla 47^ edizione del Vinitaly di Verona è stato assegnato a un’imprenditrice siciliana. A ricevere il riconoscimento è la messinese Enza La Fauci.

Registriamo l’apprezzamento di Nino Germanà, parlamentare all’Assemblea regionale siciliana del Partito della Libertà. “Accolgo con compiacimento la notizia che l’imprenditrice vinicola messinese, Enza La Fauci, è stata insignita della prestigiosa Gran Medaglia Cangrande per avere prodotto un determinante contributo allo sviluppo della viticoltura e alla valorizzazione dell’enologia italiana. Questo ci riempie d’orgoglio e ci rende fieri. per l’apprezzamento che i vini siciliani – ed in particolare quelli messinesi -continuano a conquistarsi in tutto il mondo, specie in un momento come questo nel quale, in generale, l’esportazione langue ”.

Sulla nomina di Antonio Ingroia ai vertici di Riscossioni Sicilia spa interviene sempre Caputo.  “Ingroia – dice Caputo -voleva fare la rivoluzione civile. Poi doveva coordinare le inchieste in Guatemala. Pur di non fare il magistrato ad Aosta, e quindi continuare a lavorare, è diventato il nuovo esattore siciliano. Triste fine di chi voleva prima processare lo Stato e poi guidare la rivoluzione. Cosa non si fa pur di non andare ad Aosta”.

“Vorrei proprio sapere cosa pensano tutte le migliaia di elettori che hanno votato Ingroia nella speranza di cambiare il Paese – insiste il parlamentare regionale del Pdl – e invece hanno eletto un moderno e qualificato gabelliere” .

Caputo ha presentato un’interrogazione parlamentare per sapere se Ingroia possiede i titoli e i requisiti giuridici per presiedere la società siciliana di riscossione. “Siamo ancora scottati dalle assenze di Zichichi e Battiato – aggiunge il deputato – e non vorremmo ricadere in altro errore, nominando un presidente che trascorrerà più tempo fuori dalla Sicilia che a controllare cartelle esattoriali”.

E’ ancora Caputo che interviene sulla possibile vendita dello scalo, nazionale e internazionale, Falcone-Borsellino, già Punta Raisi. “Una sconfitta siciliana – dice Caputo – la messa in vendita dell’aeroporto Palermitano, che dimostra solo la lottizzazione dei posti di sottogoverno, senza nessuna politica di investimenti per potenziare le nostre strutture. Parliamo dell’aeroporto del capoluogo siciliano, che certamente avrà ripercussioni anche per gli altri scali minori. Invece di potenziare e consentire agevolazioni, sia per i residenti sia per incrementare il turismo, si parla di vendita”.

Di scena, la vendita delle azioni della Gesap da parte del Comune di Palermo. La Gesap è la società che gestisce i servizi a terra presso l’aeroporto del capoluogo dell’Isola. Si tratta di una spa della quale il Comune controlla il 30 per cento circa delle azioni (il 40 per cento fa capo alla Provincia di Palermo, il 20 per cento circa alla Camera di Commercio di Palermo e il resto a piccoli azionisti pubblici e privati).

“Si tratta di un’operazione delicata – continua Caputo – perché non solo dovrà essere valutato con il massimo rigore la questione legata della valutazione economica e delle quote, ma anche per la scelta degli acquirenti, essendo chiaro che non deve trattarsi di un affare, ma i soggetti dovranno avere comprovata esperienza nel settore. È indiscutibile l’importanza che riveste l’aeroporto per la Città di Palermo, non vorrei temere la perdita di un importante – quanto necessaria – infrastruttura, specialmente per un isola coma la Sicilia e soprattutto per il capoluogo palermitano”.

 


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