Candidati a confronto/1 Mario Cicala

“Mi ha spinto a candidarmi la passione per la politica”. Sembra avere pochi dubbi sul perché della sua candidatura l’aspirante senatore accademico Mario Cicala. 21 anni, rappresentante degli studenti per la Facoltà di lettere, iscritto al corso di laurea in Lettere del nuovo ordinamento.

 

Abbiamo incontrato Cicala nell’aula 18 del Monastero dei Benedettini, aula “santuario” delle rappresentanze studentesche, gestita dagli studenti delle facoltà di Lettere e Filosofia e di Lingue e Letterature straniere.  

 

Per Cicala c’è bisogno di fare politica vera, atta alla risoluzione dei problemi, grazie alla mediazione tra le esigenze studentesche e gli organi superiori e di facoltà. Necessità palese, data la difficoltà di contatto tra le due entità.

Ritornando a parlare della figura del Senatore, Cicala giudica questo ruolo “difficile” e sottolinea l’importanza del Senato in quanto organo “di coordinamento per la ricerca e le attività didattiche per lo sviluppo universitario”.

 

Chiedendo quali siano i suoi obiettivi, troviamo tra i punti di forza della sua candidatura una concreta analisi e un monitoraggio dei risultati relativi ai primi tre anni della Riforma Universitaria nelle Facoltà, come queste hanno cercato di reagire, quali sono le esigenze che man mano gli studenti hanno manifestato. Per questo – evidenzia Cicala – c’è bisogno che il Nucleo di Valutazione d’Ateneo lavori in tal senso. “Risulta difficile – aggiunge l’aspiranet senatore accademico – a tre anni dalla Riforma comprenderne quali siano tutti gli effetti positivi e negativi. Di conseguenza è importante per chi fa politica universitaria dimostrare una grande costanza e cercare di acquisire un buon bagaglio di conoscenze in modo tale da affrontare i nuovi problemi che si pongono davanti con consapevolezza”.

 

Dalla sua ha un po’ di esperienza grazie alla rappresentanza in Consiglio di Facoltà anche se non nasconde che il Senato è sicuramente una realtà ben più grande. Tra gli altri obiettivi del suo programma, Cicala punta a capire quali sono i corsi di Laurea che sono stati aperti ma che non hanno un risvolto positivo e, quindi, cercare delle soluzioni per un miglioramento; inoltre, propone la creazione di un Coordinamento studentesco interfacoltà.


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