Voleva studiare Youssef Salah, il 17enne morto ieri per essere stato investito da un treno in contrada San Nicola a Campobello di Mazara, nel Trapanese. «Voleva imparare l’italiano, per questo era venuto qui a trovare mio padre. E, da due giorni, aveva iniziato le lezioni in un istituto di Castelvetrano», racconta il fratello Mohamed, 24 […]
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Campobello di Mazara, il 17enne tunisino travolto dal treno «era qui per studiare l’italiano»
Voleva studiare Youssef Salah, il 17enne morto ieri per essere stato investito da un treno in contrada San Nicola a Campobello di Mazara, nel Trapanese. «Voleva imparare l’italiano, per questo era venuto qui a trovare mio padre. E, da due giorni, aveva iniziato le lezioni in un istituto di Castelvetrano», racconta il fratello Mohamed, 24 anni, che si è trasferito a Milano. A Mazara, da decenni, vive il padre Adel, mentre la madre e le quattro sorelle dei ragazzi sono in Tunisia, a Mahdia. Secondo il racconto dello zio, Youssef quel giorno non doveva neanche trovarsi nel luogo dell’incidente: «Il padre, prima di andare a lavorare, gli aveva detto di non muoversi da casa – spiega -. Ma lui è andato ad aiutare un agricoltore di Campobello a raccogliere i rami d’ulivo dopo la potatura».
Adesso la salma del giovane si trova all’obitorio del cimitero di Mazara del Vallo, in attesa di essere trasferita in Tunisia. Non è ancora chiaro perché Youssef si trovasse sui binari nel momento del passaggio del treno da Trapani. Secondo una prima ricostruzione, il giovane non si sarebbe accorto dell’arrivo del mezzo perché indossava degli auricolari per ascoltare la musica. Un dettaglio che, però, al momento, non sembra avere riscontro. A Campobello di Mazara, intanto, ieri sera la comunità tunisina si è raccolta in preghiera per il Ramadan, ricordando il 17enne. Che giovedì aveva partecipato con loro all’apertura del periodo religioso.