Calcio Catania, l’assemblea di Sigi per il futuro della società Quattro ore di seduta, tra scontri accesi e nessun accordo

Se sul campo il Catania è tornato a regalare fiducia e ottimismo ai propri tifosi, a seguito delle due vittorie consecutive conquistate contro Picerno e Juve Stabia, a livello societario il caos continua a regnare sovrano. Dall’assemblea dei soci di Sigi andata in scena ieri a Torre del Grifo, non è infatti arrivata alcuna novità significativa, sebbene sia durata ben quattro ore, in cui gli scontri accesi e le differenze di vedute non sono di certo mancate.

Secondo quanto trapelato, non è stato raggiunto l’accordo su nessun aspetto. A partire dalla nomina del consiglio di amministrazione della Spa che detiene la proprietà del club etneo, che non ha trovato una figura che volesse prendersi la responsabilità di ricoprire il ruolo di nuovo presidenteNulla di fatto anche per l’immissione di nuovi capitali nelle casse del club, con i soci in contrasto sulla possibilità di versare delle risorse in quota parte, ma anche sull’opportunità di cedere in affitto la gestione di Torre del Grifo, tema che però verrà nuovamente affrontato a breve.

Preoccupano sempre parecchio quindi gli scenari che si potrebbero profilare, con l’esigenza di confermare il pagamento degli stipendi dei tesserati della società rossozzurra nella giornata di sabato 16 ottobre e l’attesa frenetica per la decisione del tribunale sulla richiesta di sequestro conservativo nei confronti del Calcio Catania, in merito al fallimento della Catania Servizi. Tutto con il campionato sempre sullo sfondo e con la squadra guidata da mister Francesco Baldini che da oggi si proietterà verso la trasferta di Francavilla, con la consapevolezza che malgrado tutte le difficoltà e gli scivoloni di inizio stagione, il Catania si trova a soli tre punti dal terzo posto occupato dal Palermo.


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