Belpasso, ritorna la Sagra del ficodindia dell’Etna dop. L’evento è giunto alla settima edizione

Dopo due anni di stop forzato a causa delle limitazioni dovute alla Pandemia da Covid, torna a Belpasso la Sagra del ficodindia dell’Etna DOP, in programma presso la villa comunale, dal 14 al 16 ottobre. Una tre giorni di eventi, spettacoli e degustazioni per rendere omaggio al ficodindia, frutto tipico e largamente apprezzato non solo per il suo gusto così dolce e intenso, ma anche e soprattutto perché rappresenta l’emblema dell’economia circolare e della sostenibilità. È l’unica pianta – ha affermato la FAO – che riesce a combattere e resistere a notevoli cambiamenti climatici. Con le parti della sua pianta, inoltre, molte aziende riescono a produrre sostanze nutraceutiche e farmaceutiche in quanto sono di straordinaria valenza per la salute umana.

Per tutti questi motivi e non solo, l’amministrazione del sindaco Daniele Motta, con il suo vicesindaco con delega al Turismo, Tony Di Mauro, insieme alla Proloco di Belpasso e con il contributo di giunta e consiglieri, continuano a puntare su questa sagra come momento di valorizzazione di un frutto dal valore enorme, e come volano di valorizzazione del territorio e dell’intera città di Belpasso. Nel rispetto della sua tradizione, la sagra avrà un programma fittissimo che scatterà sin dal pomeriggio inaugurale, fissato per venerdì 14 ottobre, alle 18.30. 

Degustazioni (tra cui quella del riso ai fichidindia a cura dell’Ist. Alberghiero di Nicolosi) show cooking, aziende, produttori locali, artigianato; un convegno a cura di EuroAgrumi sull’importanza delle proprietà del ficodindia; un laboratorio del gusto a cura dell’ONAV Catania sull’abbinamento del vino con il ficodindia e la mostarda; un’estemporanea di pittura e molto altro…come il Concorso EtnaDulce con il premio della Critica dedicato a Turi Piana (per il Concorso sono ancora aperte le iscrizioni), in cui i concorrenti dovranno presentare le proprie dolci creazioni con base ficodindia; e ancora le visite guidate a cura del CAI alla volta dei siti museali Belpassesi: il Mecanè sui Carri di S. Lucia e il “V. Bruno”, museo etnoantropologico e archeologico.


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