A stabilirlo è stato il sindaco Leoluca Orlando per confermare da parte dell'amministrazione «la massima attenzione al tema legato al ciclo dei rifiuti e allo smaltimento degli stessi» e accelerare sui tempi di gestione dell'emergenza. Ma tra i banchi dell'opposizione c'è chi storce il naso
Bellolampo, a Nicotri la delega sulla settima vasca Riolo: «Scelta saggia», per il M5s invece «è follia»
Sarà l’assessore Gaspare Nicotri a occuparsi della delicata questione della discarica di Bellolampo, ormai prossima alla saturazione, e della realizzazione della settima vasca. A deciderlo il sindaco di Palermo Leoluca Orlando con una determina sindacale, pubblicata ieri sull’albo pretorio, che ha per oggetto «integrazione attribuzione deleghe». Una scelta, si legge nel documento, motivata dalla volontà di confermare da parte dell’amministrazione «la massima attenzione al tema legato al ciclo dei rifiuti e, conseguentemente, allo smaltimento degli stessi». In considerazione di ciò, e «viste le positive esperienze pregresse di Nicotri», alle deleghe già in suo possesso – attualmente alla Gestione del personale -, viene affidata anche la «gestione di Bellolampo e l’emergenza connessa alla prossima chiusura della sesta vasca e alla fase transitoria propedeutica per l’apertura della settiama vasca».
La sensazione è che il tempo a disposizione per trovare delle soluzioni sia poco e che il sindaco abbia deciso di nominare una persona specifica per affrontare quella che, dai primi mesi del prossimo anno, rischia di trasformarsi in una grave emergenza. Secondo le stime più recenti, infatti, la sesta vasca ora in uso si esaurirà entro i primi mesi del 2018: nel frattempo, si attende l’avvio dei lavori della settima, ancora in alto mare, con un tempo stimato di realizzazione tra i 12 e i 18 mesi. Con il pericolo che, nel frattempo, i rifiuti siano trasferiti in altre province con l’aggravio dei costi di trasporto, stimati in 20 milioni l’anno, per la Rap. Ben venga, quindi, un persona concetrata specificatamente su questa tema, come conferma il vicesindaco, l’assessore al Verde e vivibilità urbana Sergio Marino che nel corso della precedente legislatura si è occupato proprio di rifiuti.
Dello stesso avviso è anche l’assessore alle Partecipate Iolanda Riolo che, di fatto, sarà ‘allegerita’ di una delega assai spinosa. «Mi sembra una decisione saggia – afferma – Serve una persona che sia costantemente focalizzata su questo tema con la massima attenzione e dedizione. Non può occuparsene chi ha tante incombenze». Riolo pone l’accento, in particolar modo, sul rapporto con la Regione che si sarebbe resa responsabile di questa crisi: «Il precedente governo regionale con un atto dell’ex presidente Crocetta ha spalancato le porte della discarica ad altri comuni, saturando rapidamente la sesta vasca. I nodi sono venuti al pettine – aggiunge – e ormai non abbiamo molto tempo a disposizione».
Ma c’è chi, tra le fila dell’apposizione, sembra non gradire questa scelta come i consiglieri del M5s che da tempo fanno pressing alla giunta di procedire spediti per la realizzazione della settimana vasca, del potenziamento della raccolta differenziata e della gestione del Tmb: «Mi sembra una follia affidare ad altro assessore che non sia la Riolo o Marino – dice il consigliere pentastellato Tony Randazzo -, la delega per quella che è un emergenza che sta per investire la partecipata Rap e che riguarda l’igiene ambientale. Per carità, Nicotri è persona stimabilissima ma, sinceramente, visto che abbiamo già un assessore alle partecipate e uno di ambiente, non vedo il motivo di nominare un’altro soggetto per gestire questa emergenza. Forse – conclude ironico – hanno iniziato a capire che il problema è serio».