Asp Enna, sequestro a società che gestiva il Cup Avrebbe trattenuto oltre 443mila euro dai ticket

Sono accusati di avere tenuto le somme destinate all’Asp derivanti dal pagamento dei ticket da parte dei pazienti che si rivolgevano alle strutture sanitarie ennesi e per questo, oggi, è stato eseguito un sequestro preventivo di oltre 440mila euro. Protagonisti la legale rappresentante e i gestori di fatto della M&G Call Center srl, la società che da maggio 2012 a gennaio 2017 ha svolto il servizio di gestione del centro unico di prenotazione, del call center e della riscossione dei pagamenti per i trattamenti erogati dall’Azienda sanitaria provinciale. Gli indagati – una 42enne, un 33enne e un 30enne, tutti originari di Tremestieri Etneo, in provincia di Catania – sono accusati di peculato

L’inchiesta, coordinata dai magistrati Stefania Leonte e Massimo Palmeri e nata in seguito a una denuncia dell’Asp, ha portato a scoprire un ammanco di 685mila euro dalle casse dell’ente. Somma poi ridotta a 443mila, in seguito ad azione di recupero messe in atto dalla stessa azienda. Dalle verifiche fatte dalla guardia di finanza è emerso che «la società inviava regolarmente all’Asp copia delle disposizioni di bonifico, apparentemente regolarmente quietanzate; ma gli approfonditi controlli effettuati dal personale accertavano la totale mancanza di versamenti». 

A gestire le somme che sarebbero state trattenute sarebbero stati i gestori di fatto della M&G, anche pur non risultando soci. Nel corso dell’inchiesta, inoltre, sono emersi diversi contrasti tra gli indagati e gli altri membri della società che erano in disaccordo con i comportamenti tenuti. Oggetto del sequestro sono state una villetta di oltre duecento metri quadrati a Tremestieri Etneo, un orologio di lusso, un’utilitaria, le quote di diverse società e diversi rapporti finanziari.


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