L’Asp di Catania ci ripensa: per il Cup basta partite iva e niente privati. Pubblicato l’avviso per il tempo determinato

Dalle partite iva – ma con turni e badge – ai contratti a tempo determinato. In mezzo, il tentativo fallito (almeno per ora) di affidare il servizio ai privati. È il percorso dell’Asp di Catania per la delicata gestione del Cup, il centro unico di prenotazioni: a cui si aggiunge un avviso straordinario pubblicato lunedì sul sito dell’azienda. Obiettivo: stilare una graduatoria per eventuali incarichi di operatore tecnico-informatico, che si occupino del settore chiave nel rapporto con i cittadini-pazienti e dei loro dati sensibili. Non più con gli accordi a partita iva, rinnovati di continuo, e dovuti, come spiegava l’azienda a MeridioNews, dall’assenza in dotazione organica di posti destinati proprio al Cup. Adesso previsti: 22 posti in tutto, 7 da figure interne in corso di stabilizzazione e 15 attraverso la selezione. Urgente. Anzi, urgentissima. Della durata di soli dieci giorni.

Il mancato affidamento ai privati e l’urgenza

Un’urgenza dettata dalla scadenza a fine ottobre dell’ennesimo rinnovo delle partite iva che, finora, si sono occupate del servizio. In condizioni che hanno attirato anche l’attenzione della politica, con l’interrogazione al governo del deputato M5s Luciano Cantone. Ma, soprattutto, dall’impossibilità di trovare un privato che prenda in carico il Cup. Nonostante le ricerche tramite la Consip – la centrale di acquisto di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni -, nessun operatore avrebbe risposto alla richiesta dell’Asp. A frenare l’interesse privato, forse, il limitato orizzonte temporale della commessa: solo un anno, come previsto dall’assessorato regionale alla Salute, nella sua autorizzazione all’esternalizzazione. Arrivata a marzo, ma con l’obbligo di procedere a rendere interno il Cup entro un anno dall’eventuale affidamento ai privati. Dopo mesi di tentativi a vuoto, quindi, l’azienda si sarebbe arresa. Arrivando, però, al rischio di un nuovo rinnovo precario, necessario per garantire l’essenziale servizio.

L’avviso straordinario: necessaria l’esperienza al Cup

Un «avviso pubblico straordinario per titoli e prova pratica». Una prova – sull’uso di strumenti informatici, «compresi mail e pec» – che, però, potrebbe anche non avvenire. «In ragione del numero di domande che perverranno e in considerazione delle ragioni d’urgenza», si legge nell’avviso dell’Asp di Catania per il Cup. Limitandosi quindi, per stilare la graduatoria, ai soli titoli e, chiaramente, al possesso dei requisiti. Affatto stringenti: avere la cittadinanza italiana o europea, l’idoneità fisica all’impiego, titoli di studio tra diploma di scuola media superiore e abilitazioni o corsi informatici. Con un solo dettaglio decisamente specifico: la «pregressa esperienza professionale quale operatore informatico del centro unico di prenotazioni», autocertificata. A decidere, una commissione composta interamente da personale dell’Asp di Catania e presieduta dalla referente del Cup etneo, Maria Cipri.

La risposta dell’Asp di Catania

In una nota di risposta a MeridioNews in merito all’avviso, l’Asp di Catania parla di un «duplice percorso per garantire la piena operatività e la continuità del servizio Cup». «Da un lato, è stata avviata un’indagine di mercato per la possibile esternalizzazione del servizio, richiesta in una fase in cui la dotazione organica non disponeva ancora dei posti necessari a garantire la gestione diretta», si spiega. Ricordando il limite temporale di un anno, imposto per legge dall’assessorato regionale alla Salute. «Tuttavia, l’indagine non ha registrato riscontri da parte degli operatori economici».

«Dall’altro – continua la nota – è stato definito un piano di revisione della dotazione organica, finalizzato alla progressiva internalizzazione delle attività». Passaggio avvenuto anche dopo il «confronto in sede sindacale». Si arriva così alla pubblicazione dell’«avviso nel pieno rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza e imparzialità». Tutti i dettagli sul conferimento degli incarichi – come ore richieste, remunerazione e altri elementi non presenti nell’avviso – va rintracciato, fa sapere l’Asp, nel «regolamento aziendale (deliberazione n. 391 dell’11 marzo 2022), che regola anche gli aspetti non esplicitamente indicati nel testo del bando». In attesa che le procedure per il reclutamento a tempo determinato vengano definite, infine, l’Asp di Catania precisa che «si procederà a una proroga dell’attuale servizio».


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