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Mazara, accoltellamento in centro e ospedale assaltato
Per gli investigatori i due episodi sarebbero collegati

I fatti sono accaduti nel fine settimana all'interno di villa Jolanda, già teatro di recente di episodi di violenza. Ad arrivare al Pronto soccorso in condizioni serie è stato un 18enne, poco dopo un gruppo di giovani, pare suoi amici, hanno danneggiato la struttura

Pamela Giacomarro

Fine settimana di violenza quello appena trascorso a Mazara del Vallo. Una violenta lite, scoppiata sabato sera all’interno della centralissima villa Jolanda, poteva finire in tragedia. Un giovane, minorenne e di origini tunisine, è stato accoltellato. Il ragazzo, subito dopo l’aggressione, sanguinante, ha raggiunto a piedi una vicina panineria per chiedere aiuto. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118. La vittima, è stata trasportata d’urgenza presso l’area di emergenza dell’ospedale Abele Ajello. 

Le sue condizioni sono apparse subito gravi ed il giovane è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Adesso è fuori pericolo di vita. E mentre i medici cercavano di strapparlo alla morte, un gruppo di giovani ha preso d’assalto il reparto di Chirurgia. Attimi di panico quelli vissuti dai sanitari e dai pazienti. I giovani, dopo aver manomesso gli estintori, hanno iniziato a minacciare i presenti, provocando anche diversi danni. Solo l’intervento dei militari dell’Arma ha scongiurato che la situazione potesse ulteriormente degenerare. I due episodi per i carabinieri sono collegati. Si tratterebbe infatti di un gruppo di amici del giovane. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri.

Intanto sui social è polemica da parte dei cittadini che lamentano la carenza di controlli in città, soprattutto durante il fine settimana. Non è infatti la prima volta che Villa Jolanda è scenario di episodi di violenza. L’ultimo appena un mese e mezzo fa, quando un giovane, vittima di un pestaggio, è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso. «Le violenze di sabato notte sono ingiustificabili e inumane, sintomo di una parte della città che vive in condizioni di criticità sulle quali bisogna intervenire - dichiara il sindaco Salvatore Quinci -. Due le strade da percorrere: recupero dei luoghi in stato di degrado e maggiori controlli. Abbiamo già approvato un progetto di riqualificazione di villa Jolanda, per nuovi impianti di illuminazione e videosorveglianza, per far si che torni a essere un luogo per i cittadini per bene, per le famiglie, per i bambini. Il progetto è già esecutivo e presto verranno avviate le procedure per l’assegnazione dei lavori. Ringrazio le forze dell’ordine intervenute tempestivamente sabato notte; grazie ai cittadini che non hanno voltato le spalle a un uomo in difficoltà; grazie al personale sanitario che ha dovuto fronteggiare un’insensata e violenta irruzione nel Pronto Soccorso.
Questi sono fatti che non dovrebbero mai accadere, e la nostra amministrazione farà di tutto per evitare che accadano ancora».

Sulla vicenda è intervenuto il presidente del Consiglio comunale mazarese Vito Gangitano, con un lungo post su Facebook. «Quanto accaduto non può essere semplicemente annoverato come un banale fatto di cronaca, ma deve spingere tutti a una maggiore attenzione e ad un maggiore controllo del nostro territorio - si legge -. La lite, sfociata con un accoltellamento e il successivo tentativo di irruzione nell'ospedale Abele Ajello, è un episodio che va condannato in maniera inequivocabile. Un messaggio di vicinanza agli operatori sanitari che ieri si sono trovati a dover far fronte al tentativo di intrusione forzata in un reparto, e un ringraziamento alle forze dell'ordine prontamente intervenute. È necessario però - continua Gangitano - incrementare i controlli ed è fondamentale che da tutte le istituzioni parta forte e unitaria una voce per fermare subito questi episodi. Le nostre forze dell'ordine - conclude Gangitano - si prodigano quotidianamente, ma il loro esiguo numero non è sufficiente».

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