Fare dei resti di Poggioreale un campo di esercitazione Attivisti contro idea della Regione: «Cancella la memoria»

«Perché devono venire a giocare sulla nostra storia?» Per Giacinto Musso, la scelta del verbo non è casuale né provocatoria. Semplicemente non c’è altro modo per rappresentare cosa potrebbe diventare l’area antica di Poggioreale, uno dei centri maggiormente colpiti dal terremoto del Belice del 1968. Ufficialmente interdetta per il rischio di cedimenti, la zona è diventata simbolo a cielo aperto di quella tragedia, attirando l’interesse di curiosi e viaggiatori. Un turismo non autorizzato, legato al valore storico dei resti, di cui Musso si è fatto promotore con l’associazione Poggioreale Antica. «Siamo una trentina di soci, per oltre dieci anni ci siamo occupati di questi spazi gratuitamente, pulendoli in nome del rispetto della memoria per i luoghi», dichiara Musso a MeridioNews.

Le cose, però, potrebbero presto cambiare. La Regione ha in mente, infatti, di trasformare l’area antica di Poggioreale in un grande campo di esercitazione interregionale per la Protezione civile e i vigili del fuoco. «Il centro storico è integralmente disabitato, anche se l’impianto viario e molti edifici mantengono ancora la loro originaria struttura. Pertanto – si legge in una delibera con cui la giunta Musumeci ha apprezzato il progetto del dipartimento guidato da Salvo Cocina – tale condizione consente al complesso urbano di poter essere utilizzato come laboratorio per lo svolgimento di importanti esercitazioni». Nel testo sottoposto all’attenzione del presidente della Regione si fa riferimento anche all’esercitazione che nel 2016 si svolse, sotto il coordinamento nazionale della Protezione civile, nella stessa area. Ma, più in generale, si sottolineano gli aspetti positivi che potrebbero essere ricavati dalla realizzazione di un campo permanente. «Il piano regionale di Protezione civile prevede la formazione e la specializzazione degli operatori sui nuovi metodi di gestione e superamento delle emergenze, specificando che lo strumento fondamentale per migliorare la capacità di intervento degli operatori è la partecipazione alle esercitazioni in scenari sicuri ma altamente professionalizzanti». 

Tutte caratteristiche che avrebbe il vecchio centro storico di Poggioreale. Che si trova a quattro chilometri di distanza da dove la comunità si è trasferita, dopo anni di tendopoli prima e baraccopoli dopo e che, in passato, ha attirato anche l’attenzione di registi del calibro di Giuseppe Tornatore. «Per noi è una scelta assolutamente sbagliata – commenta il presidente dell’associazione Poggioreale Antica, che nel 2019 ha realizzato una mappa 3d del centro – Si rischia di stravolgere una zona dove è custodita la memoria della nostra piccola comunità per fare qualcosa che non ci porterà alcun beneficio». Per Musso l’alternativa ci sarebbe eccome. «Ci sono tutte le condizioni per mettere in sicurezza il centro storico e investire in un museo storico all’aperto – assicura – Ogni anno, qui arrivano circa 7000 persone, pur sapendo che la zona dovrebbe essere interdetta. Ciò lascia immaginare come si potrebbe sviluppare il turismo se fosse organizzato». Per diversi anni, l’associazione si è occupata della piccola manutenzione per le strade del centro storico. «Le abbiamo pulite dal fango, abbiamo fatto i piccoli interventi che potevamo fare per evitare cedimenti ma un serio programma di messa in sicurezza potrebbe portare anche lavoro per le maestranze locali».

All’orizzonte, però, ci sono prospettive del tutto diverse. Nei giorni scorsi, a visitare Poggioreale è stata una delegazione guidata dallo stesso Nello Musumeci. Il governatore poco prima era stato nel luogo dove è stato realizzato il Cretto di Burri, lì dove un tempo c’era la vecchia Gibellina poi distrutta dal terremoto del ’68. «L’ho visto arrivare, ma non ci ho potuto parlare – commenta Musso – Sono sicuro che se al presidente Musumeci venisse esposto un progetto di riqualificazione del centro storico lo prenderebbe in considerazione. Se invece – conclude il presidente di Poggioreale Antica – realizzeranno il centro di esercitazione, potremo dimenticarci qualsiasi rilancio del turismo».


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