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Coronavirus, controlli sui voli da Milano e Bergamo
La Regione Siciliana affina i protocolli di protezione

Da fonti ministeriali MeridioNews apprende che la nuova contromisura presa in Sicilia per contrastare la diffusione del virus riguarda i controlli aeroportuali. Finora erano interessati solo i cittadini in arrivo da Roma o da mete internazionali

Luisa Santangelo

Foto di: Aeroporto di Catania su Facebook

Foto di: Aeroporto di Catania su Facebook

Da oggi sono sotto controllo anche tutti i voli provenienti da Milano e da Bergamo. È questa la prima contromisura messa in atto dalla Regione Siciliana, d'intesa con il ministero della Salute, per evitare il diffondersi del coronavirus anche in Sicilia. In Italia si sono registrati, fino a questo momento, 59 casi di positività al test per il nuovo virus, dei quali 46 nella sola Lombardia. Intorno alle 19 è arrivata la notizia della prima positività a Milano: si tratta di un uomo originario di Sesto San Giovanni.

Questa mattina al palazzo della Regione di Catania si è tenuta una riunione fiume sul tema. Considerando quanto sta accadendo in Lombardia, Veneto e Piemonte (finora due vittime), l'Isola alza il livello di allerta e pensa alle contromisure da adottare. La prima, appunto, riguarda gli spostamenti aerei. Fino a stamattina, a essere sottoposti a controlli aeroportuali erano soltanto i passeggeri provenienti da Roma e in arrivo da voli internazionali. Dal pomeriggio, come MeridioNews apprende da fonti ministeriali, sono inclusi anche quelli che viaggiano da Milano Linate, Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio.

L'assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza ha annunciato, stamattina, che verranno predisposte due aree per l'eventuale quarantena. Con ogni probabilità, ha detto Razza, saranno una in Sicilia orientale e l'altra in Sicilia occidentale. La scelta potrebbe ricadere su presidi sanitari militari. 

Per il resto, ai cittadini l'invito a seguire i suggerimenti forniti dal ministero della Salute (qui si può leggere e scaricare il decalogo). In presenza di sintomi influenzali sospetti (febbre, tosse, difficoltà respiratorie, dolori muscolari, stanchezza) e si è tornati da un viaggio in Cina da meno di 14 giorni, o si è stati a contatto con persone tornate dalla Cina da meno di 14 giorni, non bisogna andare personalmente al pronto soccorso, ma chiamare il medico di famiglia. In alternativa esistono due numeri da chiamare: il 1500 del ministero della Salute che risponde in più lingue, o il 112, numero unico d'emergenza attivo in tutta la Sicilia. 

Il decalogo ministeriale è così articolato: 1) lavati spesso le mani; 2) evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; 3) non toccarti occhi, naso e bocca con le mani; 4) copri bocca e naso se starnutisci o tossisci; 5) non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico; 6) pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; 7) usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate; 8) i prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi; 9) contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni; 10) gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus. 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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