Tensioni tra i 5 Stelle e dubbi in Diventerà Bellissima Trizzino: «Sostegno a Musumeci? Non mi appartiene»

Un contratto di governo con una decina di punti programmatici concordati, per portare avanti le riforme col sostegno del Movimento 5 Stelle. La proposta di Giancarlo Cancelleri a Nello Musumeci, lanciata qualche giorno fa dalle pagine de La Sicilia, continua ad avere una sua eco tra i corridoi del Palazzo, nell’attesa che a parlare sia il governatore, rientrato ieri sera dalla missione istituzionale a Malta.

Tante le ipotesi immaginate da deputati e conoscitori dell’Assemblea, per quello che, qualora si verificasse, sarebbe a tutti gli effetti un ribaltone. E se oltre la finestra della buvette, oltre piazza Indipendenza, dalle parti di Palazzo d’Orleans c’è chi si dice pronto a scommettere che mai Musumeci accetterebbe il sostegno dei 5 Stelle, che considera «inaffidabili», altri si avventurano in ricostruzioni e conte numeriche che, comunque, «potrebbero arrivare soltanto dopo le elezioni europee».

Già, sullo sfondo, qualunque dinamica della politica regionale torna a misurarsi con il rinnovo del parlamento di Bruxelles. È così che, a bocce ferme, dalle parti dei 5 Stelle c’è chi ammette che quella del contratto di governo non fosse una proposta concordata, «non possiamo dire – ammette qualche esponente pentastellato – che è la linea ufficiale del Movimento». Resta, però, la pietra lanciata. Rispetto alla quale Cancelleri non nasconde la mano. E ammette che «più che un’idea conclusa, quella era una proposta estemporanea per uscire dall’impasse. Anche perché è evidente che i siciliani sono delusi da questo governo e io, da siciliano, credo che non possiamo permetterci di fare passare i prossimi quattro anni sentendo dire a Musumeci che la colpa è dell’Ars, della maggioranza che non c’è e quindi non si approva nulla. Il governatore ha fatto più volte appello alla responsabilità delle opposizioni? E noi responsabilmente rispondiamo. Io degli insuccessi di Crocetta o Musumeci non gongolo perché quando perde un governatore, perde la Sicilia. Però – continua – è chiaro che la collaborazione sui temi non può essere unilaterale, non possiamo soltanto votare le proposte del governo, scriviamole insieme. E ti devi anche rendere conto che chi non ti ha fatto approvare le riforme, non può restare al tuo fianco».

Insomma, un ribaltone. «Macché – replica Cancelleri – il nostro non è un ragionamento di natura governativa». Però le leggi si approvano avendo i numeri in Aula. E non sono pochi, tra i corridoi del Palazzo, a mettere nero su bianco i numeri. Che comunque al momento rischiano di fermarsi a 34 deputati, insufficienti tanto quanto l’attuale coalizione. Sempre ipotizzando che i 20 parlamentari del gruppo seguano la linea di Cancelleri.

Ma a storcere il naso è l’ala più a sinistra del Movimento, quella che si rivede nel presidente della Camera, Roberto Fico. E che in Sicilia trova la massima espressione nell’ex presidente della Commissione Ambiente all’Ars, Giampiero Trizzino. «Sinceramente – ammette – non penso che sia fattibile. Anche perché credo che non abbiamo molto da condividere. Leggo di proposte di confronto tra maggioranza e opposizione, ma per fare quello le commissioni parlamentari non bastano e avanzano? Noi le proposte le abbiamo già avanzate e non sono state accolte. A me questo basta. Contratti e cose simili non mi appartengono».

Se i pareri sono differenti in casa 5 Stelle, non va meglio dalle parti di Diventerà Bellissima. Sembra che Musumeci sia irremovibile e non voglia aprire a una collaborazione coi 5 Stelle. Ma altri, anche dalle parti della giunta, sarebbero disposti a fare un tentativo, pur di uscire dall’impasse. Il capogruppo all’Ars, Alessandro Aricò si mostra possibilista: «Tutte le proposte sincere e in buonafede che vengono dalle opposizioni – dice – vanno valutate nell’ottica di fare il bene della Sicilia. Perché non tenerle in considerazione?». Ma sull’ipotesi ribaltone, Aricò frena: «Ogni assetto di giunta diverso da quello uscito dalle elezioni sarebbe inopportuno, quantomeno per i tempi. Non siamo neanche a un anno dall’insediamento in Assemblea».

Ma anche lì, appunto, le posizioni non sono univoche. E dalla giovanile del movimento fondato da Musumeci c’è chi lancia l’allarme. «Sinceramente – ammette Domenico Bonanno, coordinatore dei giovani di Diventerà Bellissima – abbiamo difficoltà a digerire determinate prese di posizione degli alleati e pensiamo che servirebbe più collaborazione. Però non siamo favorevoli ad alcun tipo di ribaltone».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal 7 al 13 settembre è una settimana cruciale nello zodiaco 2026: con un oroscopo che dà nuovo assetto, grazie a passaggi concentrati tutti in poche ore. In soli due giorni i pianeti ridefiniscono la logica dello zodiaco: la bella Venere scivola in un conturbante Scorpione, mettendo anche gli altri segni d’acqua – Cancro e […]

Settembre è il mese di ripartenza, ritorni, riflessioni romantiche e ragionate: eccoci, dunque, al secondo capodanno del 2026 per lo zodiaco, con un oroscopo ricco di cambiamenti. Il primo riguarda il 10 settembre quando, simultaneamente, Mercurio entra in Bilancia dando il cambio a Venere, che scivolerà in Scorpione. La comunicazione si farà più giusta e […]

Inizia una nuova settimana, che chiude il mese con il 31 agosto, e vede protagonisti dell’oroscopo i segni di terra: Toro, Vergine e Capricorno. Con uno splendido Sole riordinatore, accompagnato da Mercurio, entrambi nel segno della Vergine, a volere chiarezza di idee e progettazione nuova. La bella Venere rimane in Bilancia, il suo luogo elettivo […]

Una nuova dimensione della consulenza immobiliare: è quella che si sta delineando negli ultimi anni, puntando sulla formazione continua e l’affiancamento sul campo. Una possibilità di lavoro in Sicilia per nuovi talenti e di crescita anche per gli agenti immobiliari esperti. A raccontare nella nostra nuova rubrica dedicata al mercato immobiliare gli ingredienti necessari sono […]