Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Sgarbi attacca Di Matteo: «Non è eroe antimafia»
M5s chiede le dimissioni: «Musumeci lo cacci via»

L'assessore ai Beni culturali, nel corso di una trasmissione televisiva, ha dichiarato che il magistrato avrebbe beneficiato delle minacce di Totò Riina e a riprova di ciò ha sottolineato che il pm è ancora vivo. Dura la replica di Cancelleri: «Il presidente della Regione scelga se stare con chi infanga la storia di questa terra»

Redazione

A sei giorni dalla nascita del governo, arriva la prima richiesta di dimissioni per uno degli assessori di Musumeci. Si tratta di Vittorio Sgarbi, che nel corso della trasmissione televisiva Agorà, parlando del magistrato Nino Di Matteo, ha dichiarato che il pm avrebbe cavalcato l'onda mediatica derivante dalla diffusione delle frasi pronunciate in carcere da Totò Riina, quando il boss lo minacciò di morte. «Di Matteo non è un martire, tanto è vero che Riina è morto e lui è stravivo», ha detto Sgarbi. Sottolineando di non accettare che alcun «magistrato, tranne Falcone e Borsellino, venga indicato come eroe senza che lo sia».

E se il diretto interessato all'agenzia AdnKronos si è limitato a dire di non volere «replicare a questo signore che, per affermazioni dal contenuto molto simile, è già stato rinviato a giudizio per diffamazione aggravata miei miei confronti», a chiedere una presa di posizione da parte del nuovo presidente della Regione è il Movimento 5 stelle. «Le parole di Sgarbi sono inaccettabili, Musumeci prenda le distanze da questa vergogna, gli ritiri le deleghe e lo mandi via, a questo punto è inaccettabile anche la sua presenza come assessore della Regione», si legge in una nota del deputato pentastellato Giancarlo Cancelleri. Che poi ha aggiunto: «Musumeci scelga con chi stare, con Di Matteo e la lotta alla mafia e chi oggi rappresenta la migliore presenza dello Stato, o con Sgarbi e chi infanga e offende la storia degli eroi antimafia di questa terra».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Muos, l'eco mostro di Niscemi

Contro l'impianto della base Usa di Niscemi, da anni si battono comitati, associazioni e cittadini

La Sicilia dove l'acqua è un lusso

L'emergenza Messina è solo la punta dell'iceberg di un'Isola assetata: da Gela ad Agrigento. Dove fiorisce il mercato nero

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×