Arriva il Troina, i rosa vogliono chiudere in bellezza Pergolizzi: «Noi in campo sempre per vincere»

Sette derby con un bilancio di sei vittorie ed una sconfitta. Dal punto di vista della cabala, in relazione alle sfide disputate finora in questo campionato contro squadre siciliane, la gara con il Troina in programma domani allo stadio Barbera alle 14,30 e valida per la diciassettesima giornata del girone I di serie D nasce sotto una buona stella per il Palermo. E’ l’ultimo appuntamento del girone di andata. I rosanero, che domenica scorsa vincendo a Castrovillari si sono laureati campioni d’inverno, vogliono chiudere in bellezza il 2019 e, contestualmente, aumentare il vantaggio (al momento di cinque punti) sul Savoia impegnato in casa contro un Acireale chiamato ad una reazione immediata dopo i quattro punti di penalizzazione ricevuti ieri in seguito al patteggiamento ratificato dalla Figc in merito a pendenze pregresse a carico del club acese.

La capolista, in ogni caso, dovrà focalizzare l’attenzione solo sul proprio impegno, peraltro non facile contro la quarta in classifica. Una compagine intenzionata a riscattare la sconfitta interna con il Savoia rimediata nel recupero e che, anche in virtù della presenza di diversi palermitani tra panchina (il tecnico Davide Boncore è originario del quartiere Zen) ed effettivi in organico, scenderà in campo per fare bella figura in un contesto prestigioso per una realtà che rappresenta un comune di appena 9 mila abitanti. «Ci saranno alcuni giocatori palermitani e daranno l’anima contro il Palermo – ha sottolineato il tecnico Pergolizzi nel corso della conferenza stampa odierna al Pasqualino Stadium di Carini alla quale, verso la fine, ha assistito anche il ds Castagnini – il Troina è una squadra compatta guidata da un ottimo allenatore ma noi siamo il Palermo e dobbiamo andare in campo sempre per vincere. Poi magari non ci riusciamo, magari perché l’avversario è stato più bravo di noi, ma è sicuro che noi dobbiamo giocare sempre per vincere, usando la testa e consapevoli della nostra forza».

L’allenatore palermitano, orgoglioso di essere alla guida della squadra della sua città («Sono un allenatore del popolo, vivo la città e so cosa pensa la gente»), ha affrontato anche il tema mercato che, in D, chiuderà i battenti il 23 dicembre: «Santana? Numericamente va sostituito ma io parlo sempre con la società e i dirigenti sanno cosa fare. Dopo quest’ultima partita del girone di andata vedremo se ci saranno le condizioni per intervenire. E per quanto riguarda gli eventuali movimenti in uscita, se qualcuno andrà via lo farà perché è stato lui a manifestare questa intenzione».

Per la sfida contro la formazione ennese, squadra che dopo il Palermo ha vinto di più in trasferta (quattro successi esterni come il Savoia e l’FC Messina), sono ventuno i convocati. Nell’elenco figura anche l’attaccante Sforzini che, pur avendo recuperato in seguito alla frattura al perone sinistro rimediata il 7 novembre, è ancora convalescente e quasi certamente non sarà della partita. Pergolizzi, chiamato a dirigere il traffico in difesa con i rientri di Lancini e Vaccaro dopo il turno di squalifica (nel 4-3-3, in pole-position al centro della linea a quattro il tandem composto dall’ex Brescia e da Crivello), ha un solo dubbio. Riguarda ancora il centrocampo e, in particolare, il ballottaggio Langella-Kraja – con il primo leggermente favorito – nella cerniera a tre completata da Martin, a segno nel sociale grazie al sorriso che ieri ha regalato assieme al presidente Mirri, al tecnico Pergolizzi e ai compagni Pelagotti e Crivello ai piccoli degenti del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale Civico, e Martinelli. In attacco, confermato il tridente formato da Ficarrotta, Ricciardo e Felici che dovrà stare attento a non farsi ammonire perché, essendo entrato in diffida, al prossimo cartellino giallo sarà squalificato.


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