Ancora FestA per il Catania

“Sembrava impossibile potesse capitare e invece è successo veramente, veramente, veramente”. Mai canzone fu più azzeccata di questa! E se l’autore è pure catanese va ancora meglio. Certo, quando Mario Venuti cantò per la prima volta questa canzone dal titolo “Veramente” probabilmente non pensava che un giorno a cantarla sarebbe stato l’intero stadio Massimino, dedicandola ad un sogno finalmente realizzato dopo 23 anni di attesa: la conquista della serie A.

Perché sabato sera, dopo due settimane da quella memorabile domenica di maggio, il Cibali è tornato a far FestA, riempito da quasi 15.000 persone, illuminato solo da due colori: il rosso e l’azzurro. I cancelli vengono aperti alle 19 e il pubblico riempie in breve tempo le due tribune e il prato. Lo spettacolo inizia puntualissimo alle 21 ma nell’attesa non ci si annoia perché si può assistere dal vivo alla creazione di una torta di circa 200 kg, grande 5 m2 a forma di A la cui realizzazione andrà avanti durante tutto lo spettacolo e che alla fine verrà portata sul palco dai 5 maestri pasticcieri che l’hanno realizzata.
Una ventina di minuti prima dell’inizio dello spettacolo sui due maxi schermi posizionati accanto al palco e rivolti verso le due tribune, è stato proiettato un video con tutti i goal del Catania in questa stagione.

E a festeggiare insieme al numeroso pubblico c’era la squadra al completo, con in testa i due attaccanti Spinesi e Mascara acclamati da un interminabile applauso e l’intero staff composto dal presidente Pulvirenti, dall’allenatore Marino, dai tecnici, dai medici, e da tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del sogno di un’intera città. Ad attenderli ci sono due divani posti sul palco, anch’esso rosso e azzurro. Uno dei giocatori, Ezio Brevi, al termine della serata ha dimostrato al pubblico che oltre ad essere un bravo giocatore ha anche una bella voce, cantando “My way”, con attorno tutta la squadra stretta in un forte abbraccio.

I due conduttori della serata, Pippo Baudo, con l’immancabile sciarpa rossoazzurra, e Salvo La Rosa, dopo il doveroso ricordo di tutti i tifosi che non ci sono più ai quali il pubblico ha dedicato un lungo e commosso applauso, cominciano a chiamare sul palco tutti i personaggi che sono voluti tornare nella loro amata città per festeggiare il Catania. Ed è giusto sottolineare che in una serata di beneficenza (l’intero incasso è stato devoluto all’associazione Ibiscus che si occupa dei bambini malati di leucemia) nessuno dei personaggi che hanno partecipato allo spettacolo ha ricevuto compensi.

Ad iniziare la serata ci ha pensato Franco Battiato con la poesia della sua canzone “La cura”, e poi Mario Venuti che ha cantato insieme a tutto lo stadio, oltre all’ultimo successo di Sanremo, la canzone “Veramente”, l’inno di questa serata di festa. E poi Gianni e Marcella Bella, Vincenzo Spampinato, i Beans, gruppo famoso negli anni Settanta, e gli Zero Assoluto, “metà romani e metà catanesi”, come dicono loro, legati alla nostra città perché durante una tournée siciliana hanno scritto il loro ultimo successo “Svegliarsi la mattina”, cantato con l’accompagnamento delle migliaia di luci dei cellulari del pubblico. Alla musica si è alternata la comicità di Enrico Guarneri nei panni del noto personaggio Litterio, Luciano Messina, Giuseppe Castiglia e Gino Astorina, e la bellezza dell’attrice catanese Donatella Finocchiaro, reduce dal successo ottenuto con l’ultimo film di Bellocchio. Non c’è stato invece il preannunciato e attesissimo collegamento telefonico con Fiorello.

Uno spettacolo intenso e gioioso, andato avanti a ritmo incandescente fino quasi a mezzanotte, in cui c’è stato spazio oltre che per i festeggiamenti anche per qualche pungente battuta sull’amministrazione catanese affidata all’ironia dell’attore Tuccio Musumeci che rivolgendosi prima al pubblico e poi al presidente Pulvirenti si domanda: «Finalmente pare che i lavori di restauro del Cibali si faranno… ma se per fare una strada a Catania ci stiamo 4 anni, per finire lo stadio ce ne vorranno 40! Presidente, lei ce la farà a tenere in piedi questa squadra per 40 anni?». E parlando di calcio non poteva  mancare un accenno a calciopoli: «Certo è che se la Juve, il Milan, la Lazio – continua ancora Musumeci – e come loro tante altre squadre verranno retrocesse in serie B, noi ci ritroveremo sempre a giocare con il Crotone!».

Al termine della manifestazione una gigantesca insegna a forma di A posta su uno degli spalti più alti della curva sud (rimasta vuota perché alle spalle del palco) si è illuminata di rosso ed è cominciato l’emozionante spettacolo dei fuochi d’artificio che ha illuminato il cielo di catania per oltre un quarto d’ora. I colori dei fuochi? Ovviamente il rosso e l’azzurro. E il Presidente assicura che la festa non finisce qui.


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