Anche il Coni respinge l’istanza del club Un’altra missione fallita, iniziano i playoff

Secondo rigetto. Il Palermo continua a sbattere contro un muro. Dopo la Corte Federale d’Appello, ha respinto l’istanza cautelare del club rosanero anche il Collegio di Garanzia del Coni, organo a cui ieri si era rivolto il presidente federale Gravina in merito alla legittimità del provvedimento con cui il Consiglio direttivo della Lega di B ha deciso di annullare i playout e a cui la società di viale del Fante ha presentato un ricorso d’urgenza (preparato questa notte) con l’obiettivo di bloccare l’inizio dei playoff. Missione fallita.

«Visto il ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 47/2019, presentato, in data odierna, dalla società U.S. Palermo S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio e la Procura Federale della FIGC – recita il dispositivo – e nei confronti del sig. Maurizio Zamparini, del dott. Anastasio Morosi, del dott. Giovanni Giammarva, del Benevento Calcio s.r.l. per la riforma e/o l’annullamento della ordinanza della Corte Federale d’Appello della FIGC – Sezioni Unite, di cui al C.U. n. 102/CFA (2018/2019), adottata in data 16 maggio u.s., comunicata in pari data, che si è pronunciata sulla istanza cautelare urgente formulata dalla società U.S. Città di Palermo S.p.A. nel reclamo dalla stessa introdotto in data 15 maggio 2019, avverso la decisione del Tribunale Federale Nazionale, pubblicato sul C.U. n. 63/TFN del 13 maggio 2019 concernente il deferimento del Procuratore Federale n. 12055/816pf18-19/GP/GC/blp del 29 aprile 2019; vista la richiesta di misura cautelare ivi contenuta, ex art. 57 comma 2, lett. d), del Codice della Giustizia Sportiva, finalizzata alla sospensione, anche inaudita altera parte, dell’efficacia esecutiva della decisione del Tribunale Federale FIGC del 13 maggio 2019 sino alla definizione del citato giudizio d’appello, attualmente pendente; considerato che, in questa fase di sommaria delibazione, le questioni sollevate circa la competenza del Collegio di Garanzia dello Sport e le altre questioni dedotte dalle parti non consentono l’assunzione di un provvedimento inaudita altera parte, senza l’audizione del Collegio in camera di consiglio; ritenuto, pertanto, che non ricorrono le condizioni per la concessione del provvedimento cautelare richiesto; Respinge l’istanza cautelare invocata.

E il Palermo, che intanto ha diramato un comunicato, è costretto a ingoiare un altro boccone amaro: «L’U.S. Città di Palermo ed i suoi esponenti tutti prendono atto che, con provvedimento delle ore 17.52 odierne, il Presidente del Collegio di Garanzia dello Sport, Franco Frattini, ha ritenuto di non assumere autonomamente la decisione a lui spettante ai sensi dell’art. 57 (co. 2 lett d) C.G.S. del CONI, nonostante l’estrema urgenza e la gravità dei fatti rappresentati. La Società continuerà tuttavia a rivendicare e difendere i propri diritti in ogni sede, nell’interesse del club e dei suoi valori sportivi, della Città, dei suoi abitanti e di tutti i sostenitori sparsi per il mondo».
L’istanza relativa alla sospensione dei playoff è stata respinta e, a ridosso oltretutto del fischio di inizio della gara Spezia-Cittadella, sarebbe stato sorprendente il contrario. Purtroppo per il Palermo, dunque, tutto secondo copione. E a proposito di copione già delineato, è scattata l’iniziativa del gruppo di tifosi che ha promosso una class action contro la Lega di B in seguito al mancato slittamento dei playoff. La macchina è già partita.

«In data odierna – si legge nella nota diramata nel pomeriggio – i legali del Comitato Rosanero in Class Action – Playoff per la Legalità (Di Trapani, Palmigiano e Terminelli) hanno trasmesso alla Lega di Serie B, alla FIGC, alla COVISOC ed al Comitato Olimpico Nazionale il primo degli atti, previsti dalla procedura, preliminari all’azione legale collettiva. In particolare, vista la regolare attività ispettiva svolta dalla COVISOC negli anni a cui le sanzioni del Tribunale Federale si riferiscono, i destinatari sono stati invitati, pena ulteriori azioni in ogni sede, a riesaminare con lo stesso scrupolo ed approfondimento tecnico riservato alla Società U.S. Città di Palermo, i bilanci degli ultimi tre anni di tutte le squadre che hanno disputato il campionato di Serie B 2018-2019». Per conoscenza, la lettera di censura e invito è stata trasmessa anche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport e alla stessa Società U.S. Città di Palermo».


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