Al Metropolitan un pezzo di Andalusia

Quello di Paco de Lucìa doveva essere l’ultimo concerto della rassegna “Non solo Jazz” per l’anno 2007, rassegna che invece ha chiuso l’anno martedì sera con l’esibizione della “The Nazareth Orchestra” presso il teatro Bellini di Catania.

L’attesissimo concerto di Paco de Lucìa non delude le aspettative di tutti gli appassionati accorsi in massa all’evento. Su una scenografia composta da circa dieci splendide kenzie appare colui che a detta di molti, intenditori e critici, è considerato il re della chitarra, uno dei migliori interpreti di flamenco a livello mondiale.

Di Paco colpisce la grande abilità e familiarità che si evince dall’impostazione delle sue mani sullo strumento, mani che non disdegnano di muoversi con movenze quasi di danza, ma il virtuosismo eccede ancor più nell’uso della mano destra che lascia senza parole.

Il primo accordo trasporta tutti in Andalusia, si assapora sin dall’inizio lo stile di Paco, un sentito e tradizionale flamenco che questo grande chitarrista eleva e fa vibrare ancor di più con la sua bravura.

Paco è accompagnato in questo tour da una band composta da 4 eccellenti musicisti e due voci femminili; tutti emergono, in vari momenti della serata, con degli assoli che rimarcano la professionalità di ogni singolo elemento di questa band.

Memorabile il dialogo tra il secondo chitarrista e Paco, un duetto di chitarre a botta e risposta che strappa al pubblico un fragoroso applauso. Le vocalist incorniciano l’esibizione con quei canti e quelle grida tipiche di questo genere, e con dei battiti di mani che, oltre a tenere il tempo, riscaldano le varie composizioni musicali.

Ma anche, o forse soprattutto, nei momenti in cui è solo sul palco, Paco e la sua chitarra, che ad occhi chiusi sembra un’intera ensamble di chitarre flamenche, riescono ad incantare la sala regalando una bellissima musica.

Così il teatro Metropolitan si trasforma per una sera in un quartiere andaluso nel quale perdersi al suono di queste passional note.


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