Al Cibali, Cara Mineo contro Nazionale attori L’idea della fondazione del consorzio Sisifo

Non si spegne l’eco attorno alla squadra di calcio del Cara di Mineo. Dopo l’attenzione della stampa nazionale e internazionale per la partecipazione al campionato di Terza Categoria, la formazione composta dagli immigrati del Centro d’accoglienza per richiedenti asilo, giocherà l’11 aprile una partita di beneficienza contro la Nazionale attori allo stadio Massimino di Catania. L’annuncio è stato dato stamattina a Palazzo degli elefanti dal sindaco Enzo Bianco. Ma l’iniziativa nasce per volontà della Fondazione Integra, promossa dal discusso Consorzio Sisfo.

«Il futuro dell’Europa – ha detto il primo cittadino – è strettamente connesso a come si affronterà l’accoglienza dell’immigrazione che non può essere affidata soltanto alle comunità locali ma deve vista su una dimensione europea. Una delle cose su cui lavorare è il superamento dei pregiudizi, quindi offrire delle opportunità e realizzare sul territorio un presidio adeguato alla complessità del fenomeno». Il ricavato della partita dell’accoglienza finanzierà una comunità alloggio per minori immigrati non accompagnati a Catania.

La stampa di tutto il mondo in questi mesi ha fatto tappa a Mineo per raccontare la storia di questa squadra, prima formazione di richiedenti asilo in Italia a partecipare ad un regolare campionato Figc. Un esempio di integrazione all’interno di un sistema, quello dei mega centri per richiedenti asilo, che mostra molte criticità, come dimostrano le rivolte susseguitisi da quando il Residence degli Aranci è stato scelto come sede del Cara più grande d’Europa. Lo sport è stato strumento di riscatto per 25 giocatori, tutti africani, selezionati dagli allenatori Gianluca Trombino e Giuseppe Manzella, tra le centinaia di immigrati che ogni giorno si allenano nei campetti della struttura. Il Cara Mineo, dopo molte vittorie, ha attraversato un momento di appannamento nelle ultime settimane ed è secondo in classifica.

La partita dell’accoglienza è un altro tassello della campagna della Fondazione Integra, la stessa che ha finanziato il docu-film Io sono io e tu sei tu, realizzato con lo scopo di documentare la vita all’interno del Cara. La Fondazione Integra è promossa dal Consorzio Sisifo, capofila del raggruppamento temporaneo di imprese che gestisce il Centro di Mineo, ma espulso dal Centro d’accoglienza di Lampedusa dopo il video denuncia di un migrante siriano.

Io sono io e tu sei tu verrà proiettato in tutte le scuole primarie della provincia di Catania. La conferma arriva direttamente dal provveditore agli Studi Antonio Gruttadauria, presente all’incontro di stamattina insieme al cantante Franco Battiato; l’attore Bruno Torrisi; Anna Aloisi, nella doppia veste di sindaco di Mineo a presidente del consorzio Calatino Terra d’accoglienza, ente gestore del Cara; all’assessore alle Pari Opportunità del comune di Mineo, Anna Blanciforti; alla consigliere comunale di Catania, Ersilia Saverino e al presidente della Lega Provinciale delle Cooperative, Giuseppe Giansiracusa. Il sindaco Bianco ha infine annunciato che l’Amministrazione proporrà al consiglio comunale di istituire il 3 ottobre la Giornata dell’integrazione.

[Foto di Cara Mineo, un centro di solidarietà]


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L'11 aprile lo stadio Massimino ospiterà la partita tra la squadra dei richiedenti asilo, che milita in Terza Categoria, e la nazionale attori. Il ricavato finanzierà un centro per minori immigrati non accompagnati. L'iniziativa fa parte della campagna della Fondazione Integra, promossa dal discusso consorzio cacciato da Lampedusa ma che continua a gestire il Cara di Mineo. La stessa che ha finanziato il docu-film Io sono io e tu sei tu, che verrà proiettato in tutte le scuole della provincia

L'11 aprile lo stadio Massimino ospiterà la partita tra la squadra dei richiedenti asilo, che milita in Terza Categoria, e la nazionale attori. Il ricavato finanzierà un centro per minori immigrati non accompagnati. L'iniziativa fa parte della campagna della Fondazione Integra, promossa dal discusso consorzio cacciato da Lampedusa ma che continua a gestire il Cara di Mineo. La stessa che ha finanziato il docu-film Io sono io e tu sei tu, che verrà proiettato in tutte le scuole della provincia

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