La commissione regionale Ambiente, territorio e mobilità dell’Ars si occupa della privatizzazione di Sac, società che gestisce l’aeroporto di Catania e lo scalo di Comiso. E lo fa con un incontro proprio allo scalo etneo, tenuto ieri alla presenza dei deputati regionali che compongono l’organismo e ai soci dell’azienda. Un incontro che, a giudicare dalle […]
Foto di Cisal Catania
Commissione Mobilità Ars su Sac e aeroporto di Catania ai privati. Cisal: «Occasione persa»
La commissione regionale Ambiente, territorio e mobilità dell’Ars si occupa della privatizzazione di Sac, società che gestisce l’aeroporto di Catania e lo scalo di Comiso. E lo fa con un incontro proprio allo scalo etneo, tenuto ieri alla presenza dei deputati regionali che compongono l’organismo e ai soci dell’azienda. Un incontro che, a giudicare dalle poche parole espresse dopo, sembra essere stato disteso. Per un progetto che, però, continua a non piacere a tutti. «A conti fatti, ombre su legittimità e trasparenza nella procedura restano ancora», commenta Giovanni Lo Schiavo, segretario provinciale della Cisal Catania.
La riunione all’aeroporto di Catania
Presenti all’incontro, insieme ai deputati regionali, anche i soci e vertici Sac. Da Antonio Belcuore, commissario straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, socio di maggioranza, ai sindaci di Catania Enrico Trantino, di Siracusa Francesco Italia, di Comiso Maria Rita Schembari e al presidente del Libero Consorzio di Siracusa Michelangelo Giansiracusa. Oltre all’amministratore delegato e alla presidente di Sac, Nico Torrisi e Anna Quattrone, e ai membri del cda Giuseppe Alfano e Francesca Garigliano. La nota inviata dopo la riunione non entra nel dettaglio. Ma il tono lascia trasparire una sostanziale serenità davanti al progetto: «L’incontro ha permesso di approfondire e chiarire l’iter avviato dalla società nell’ambito della procedura di privatizzazione per individuare un partner in grado di sostenere lo sviluppo degli scali – si legge -. Attraverso un solido progetto industriale e un adeguato piano di investimenti».
Le critiche al piano di privatizzazione
«Un momento di chiarezza e approfondimento sul futuro della Sac e dell’aeroporto di Catania e Comiso si è trasformata in una semplice esposizione dello stato della procedura, senza che venissero affrontati i nodi realmente decisivi», commenta Lo Schiavo di Cisal Catania. Secondo il sindacalista, i vertici Sac non sarebbero entrati nel merito delle domande rivolte in queste settimane. E che Lo Schiavo riassume: «Era necessario verificare se il commissario straordinario della Camera di Commercio abbia approvato il Piano annuale obbligatorio di revisione delle partecipazioni che motiva l’alienazione delle quote Sac», spiega. Nonché se questo documento sia pubblico e contenga l’approfondimento economico «che dimostri la convenienza e la necessità pubblica dell’operazione». E se, come prevede la legge, sia stato fatto revisionare a Corte dei Conti e ministero dell’Economia.
Il rischio di impugnazione della procedura
Criteri che, se non soddisfatti, potrebbero portare a impugnare la procedura, spiega Lo Schiavo. «È un tema di diritto amministrativo, non di appartenenza politica – sottolinea il sindacalista Cisal -. Per questo speravamo che l’audizione della commissione Mobilità rappresentasse un reale momento di confronto e trasparenza sul piano di Sac e il futuro dell’aeroporto di Catania e Comiso». Non una semplice operazione economica, ma una «partita strategica per l’economia della Sicilia orientale – conclude Lo Schiavo -. Per questo non possono esistere zone d’ombra e le istituzioni hanno il dovere di garantirlo».
La richiesta di chiarimenti della deputata Marano
In una nota Jose Marano, deputata di Controcorrente, vicepresidente della commissione Trasporti, sottolinea le domande poste ai vertici Sac. «Quali le garanzie occupazionali per il personale – elenca le principali -. Perché optare per una cessione di quote societarie ai privati al 51 per cento, anziché potenziare la governance pubblica. E come conciliare l’operazione di privatizzazione e l’interesse dei soggetti privati con il principio di continuità territoriale». Quesiti posti formalmente alla società e verbalizzati, affinché Sac possa fornire le risposte puntuali e documentate. «Per vederci chiaro in una vicenda che non può essere una svendita», conclude, insieme ai colleghi del gruppo all’Ars.