Acireale, tromba d’aria, chiesto stato calamità Giarre, isolata frazione di S.Giovanni per frana

Una violenta tromba d’aria si è abbattuta stamani su Acireale, intorno alle 11.30. Il fenomeno ha sradicato quasi tutti gli alberi del corso Italia, alcune dei quali sono andati a finire addosso alle automobili in sosta. Il forte vento ha inoltre divelto alcuni pali dell’illuminazione pubblica lasciando scoperti i cavi. Distrutta parzialmente la copertura di un’abitazione e diverse altre – comprese alcune strutture antiche – sono state scoperchiate. Dalla facciata di un palazzo in corso Savoia è crollato un balcone. Diversi danni sono stati registrati anche al PalaVolcan. Secondo le informazioni raccolte presso l’ospedale Santa Marta ci sono dieci feriti, anche se l’amministrazione in mattinata smentiva. Fortunatamente al momento non risulta nessun morto, nonostante le voci che si stanno diffondendo. 

Il sindaco Roberto Barbagallo ha diramato alle 17.40 un comunicato nel quale chiede lo stato di calamità. ‹‹Abbiamo chiesto lo stato di calamità alla Regione e il presidente Crocetta è già stato raggiunto all’Ars dalla notizia. Abbiamo danni enormi, l’unica cosa che ci consola è sapere che al momento non risultano né morti, né feriti gravi», ha affermato il sindaco. «Ci sono case letteralmente distrutte, a parte i tetti, sono crollati muri e il balcone di un palazzo nel centro, gente a bordo della propria auto è stata sollevata dalla forza del vento, è un miracolo che il bilancio sia questo,- dichiara il sindaco di Acireale-  I Vigili del Fuoco, i volontari della Protezione civile, gli uomini delle Forze dell’ordine sono tutti in strada per rispondere alle emergenze. Stiamo allestendo la palestra del Liceo scientifico Archimede per accogliere gli sfollati e anche i padri camilliani metteranno a disposizione qualche stanza. Intanto gli uomini che abbiamo non bastano per mettere in sicurezza tutta l’area danneggiata. Ho contattato anche la Prefettura, è necessario che ci inviino dei rinforzi››. Gli sfollati sarebbero già una dozzina secondo quanto dichiarato dall’assessore Pietropaolo. Tra di loro anche una donna con handicap. «In preparazione della notte, stiamo suddividendo l’area cittadina in quattro zone. Abbiamo già la disponibilità di molti volontari oltre che dei vigili del fuoco – ha spiegato Barbagallo a MeridioNews – ma chunque voglia venire a dare una mano per eliminare alberi e detriti è ben accetto. I feriti finora sono una ventina – ha proseguito il sindaco di Acireale – e la mia preoccuazione è che nelle zone più colpite del centro, corso Umberto, corso Savoia piazza Garibaldi, le case già scoperchiate si allaghino. Attendiamo invece l’atto formale di calamità annunciato da Crocetta per dopodomani».

Situazione difficile anche a Giarre, dove al momento è isolata la frazione di San Giovanni Montebello a causa della caduta di un muro lungo la strada di collegamento. Pesanti disagi alla viabilità, ma fortunatamente nessun ferito. Anche in centro danni ingenti a causa delle forti precipitazioni che sono iniziate nella notte a del forte vento. È caduto pannello pubblicitario da sei metri per tre in centro, ci sono diversi alberi spezzati e tombini saltati. «Ci sono stati dieci minuti di forte vento che hanno causato disagi – spiega il comandante dei vigili urbani Maurizio Cannavò – un’auto è rimasta incastrata in un tombino». A Giarre oggi le scuole sono rimaste aperte, domani invece saranno chiuse. «Sia per l’allerta meteo che prosegue sia per controllare i danni di oggi», precisa Cannavò. Anche l’autostrada A18 per Catania è bloccata a causa di allagamenti in carreggiata. Anche a Paternò il sindaco Mauro Mangano, ha emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

Negli uffici della protezione civile di Acireale, una ventina di per stanno compilando i moduli per la richiesta risarcimento per danni privati nei confronti del Comune.

Ad Acireale oggi scuole aperte e domani chiuse per decisione del sindaco Barbagallo che all’ora di pranzo ha proclamato lo stato di allerta meteo per le prossime 36 ore. Diversi istituti si sono allagati. La scelta del primo non è stata affatto condivisa dai cittadini. Per le strade del centro acese, numerose sono le persone che si chiedono se dopo i fatti dello scorso 4 ottobre non sarebbe stato più prudente decidere per la chiusura preventiva degli istituti. «Mi sono confrontato con la Protezione civile e con gli altri sindaci. Tranne ad Aci Castello, tutti hanno deciso di restare aperti – dichiara il primo cittadino acese – Nelle scuole non ci sono stati particolari problemi, anzi i bambini lì erano più protetti. Eccetto due bimbi leggermente feriti perché si è rotta una vetrata. Mi dispiace che qualcuno si sia allarmato verso le 10 e sia andato a ritirare i bambini da scuola creando una situazione di pericolo». Un nonno risponde alle affermazioni del sindaco: «I bambini più a sicura nelle scuole? Stamani mia nipote, 9 anni, chiamava a casa chiedendo di essere venuto a prendere. Nella scuola Pasini entrava acqua. Il grande, al Brunelleschi, chiamava allarmato perché cadevano gli alberi. Il sindaco doveva chiuderle le scuole. Non importa cosa fanno gli altri sindaci, doveva pensare a noi».

Tra una decina di feriti c’è una coppia di anziani che si trovava in casa in corso Savoia durante la tromba d’aria. I vetri delle finestre si sono spezzati e hanno raggiunto l’uomo e la donna mentre cercavano di mettersi al riparo. Alla coppia sono stati applicati punti di sutura alla testa e in altre parti del corpo. Ad un altro ragazzo è caduto un pezzo di tronco su un braccio. E’ impossibile quantificare l’entità dei danni. E scattano anche le polemiche sui soccorsi: le strade, non chiuse al traffico, sono intasate, mentre dalle case continuano a cadere innumerevoli pezzi di mattoni e tegole: la facciata di un palazzo in via Felice Paradiso è stata pesantemente danneggiata dalle tegole volate da un palazzo del Corso Italia. Sulla questione chiusura al traffico, l’assessore alla Protezione Civile e alla Polizia municipale: «Stiamo facendo una riunione per stabilire il da farsi. Siamo consapevoli dei rischi». A partecipare ai soccorsi anche la squadra di Rugby di Acireale.

Poco dopo l’accaduto, con un comunicato ufficiale il Comune è tornato a invitare tutti alla prudenza, sottolineando l’eccezionalità del fenomeno atmosferico: «Le squadre dei Vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile – si legge – sono sparsi nel territorio comunale per fronteggiare tutte le emergenze. Come indicato dall’ultimo bollettino della Protezione civile regionale, è stata attivata per tempo la fase di pre-allarme. Stiamo monitorando direttamente la situazione, che si presenta in continua evoluzione». E sulle scuole il Comune sottolinea: «Gli uffici hanno già contattato i dirigenti scolastici degli istituti, non è necessario che siano rispettati gli orari di uscita dalle scuole, valutate, usando il buonsenso, il momento più opportuno per spostarvi, in base all’intensità della pioggia». Considerato il perdurare dell’ondata di maltempo, l’amministrazione ha deciso che domani le scuole rimarranno chiuse.

Anche il segretario regionale del Partito democratico, Fausto Raciti, originario proprio di Acireale, aveva chiesto ore fa al governo di concedere lo stato di calamità naturale per il comune ionico. Provvedimento che è stato annunciato dal presidente Rosario Crocetta, che ha nel frattempo ricevuto la richiesta ufficiale del primo cittadino: «Valuteremo i danni e alla prima giunta sarà decretato».

A causa dell’ultimo bollettino della protezione civile regionale che per domani ha decretato lo stato di allarme e il codice rosso, le scuole rimarranno chiuse anche ad Aci Catena e Riposto


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