Un disinteressato aiuto nei confronti di un’anziana donna straniera: ma, in realtà, un modo per rubarle la pensione. Succede in provincia di Acireale, dove un uomo di 58 anni è stato denunciato dai carabinieri per circonvenzione di persona incapace, appropriazione indebita e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti. L’indagine nasce dalla segnalazione del […]
Foto di Christian Butzmann da Pixabay
Si offre di aiutare un’anziana donna straniera e invece le ruba ogni mese la pensione
Un disinteressato aiuto nei confronti di un’anziana donna straniera: ma, in realtà, un modo per rubarle la pensione. Succede in provincia di Acireale, dove un uomo di 58 anni è stato denunciato dai carabinieri per circonvenzione di persona incapace, appropriazione indebita e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti. L’indagine nasce dalla segnalazione del locale ufficio postale, i cui dipendenti avevano notato una strana e ricorrente situazione. Una 79enne del posto, ma di origini extracomunitarie, si presentava spesso in compagnia di due uomini: un coetaneo – estraneo ai fatti – e il 58enne poi denunciato. Durante una di queste visite, ad aspettarli c’erano anche i carabinieri, che li hanno portati in caserma per ascoltarli separatamente.
L’anziana signora ha raccontato ai militari che l’uomo si sarebbe proposto di aiutarla ad amministrare i suoi soldi, complice anche la sua non perfetta conoscenza dell’italiano. Due mesi prima, l’avrebbe
convinta a far confluire la sua pensione di reversibilità su un conto corrente postale anziché bancario. Facendole firmare alcuni documenti senza spiegarne bene il contenuto, in quanto non importanti. E, invece, sarebbe così entrato in possesso delle due carte bancomat legate al conto, facendo operazioni e prelievi all’insaputa della donna. Compresa l’intera tredicesima, giustificando l’assenza dei soldi come cifra trattenuta dall’Inps. Ogni mese, l’uomo avrebbe fatto la cresta alla pensione, facendo consegnare il resto alla donna attraverso il terzo uomo, ignaro però dell’ammanco.