Aci Catena, dopo più di due anni apre la biblioteca Termina l’odissea del settecentesco Palazzo Riggio

Dopo due anni e più apre la biblioteca di Palazzo Riggio. Lo storico monumento settecentesco che si trova nel cuore del centro storico di Aci Catena finalmente potrà ospitare libri e i locali per la lettura e le conferenze, con tanto di sistema di ricerca digitalizzato. Dopo una lunga ristrutturazione ultimata nel 2010, era in cantiere l’idea di dotare Aci Catena di una biblioteca spaziosa grazie a un finanziamento. Da quasi due anni, però, l’amministrazione e gli uffici comunali aspettavano un certificato antincendio da parte dei vigili del fuoco. Il documento è arrivato qualche mese fa. Stamani, davanti agli studenti le autorità – comando provinciale e locale dei carabinieri, polizia locali, guardia di finanza di Acireale e il prefetto Claudio Sammartino – il primo cittadino Nello Oliveri ha potuto inaugurare quello che durante la mattinata è stato definito più volte un presidio di cultura e legalità.

L’iter burocratico per la biblioteca, che è stata intitolata al poeta catenoto Francesco Guglielmino, era partito già con il sindaco Ascenzio Maesano. Successivamente, dopo l’arresto dello stesso Maesano, accusato di corruzione, nel 2017 il commissario Enzo D’Agata portò avanti il progetto. I libri della vecchia biblioteca che si trovava nel quartiere di Santa Lucia vennero trasferiti a Palazzo Riggio nell’attesa che questo aprisse: ma da quel momento fino ad oggi Aci Catena non ha avuto una biblioteca, né un luogo dove gli studenti potessero svolgere attività culturali. 

Nel frattempo, in questi due anni il problema della biblioteca è arrivato anche sui banchi del Consiglio comunale. L’opposizione consiliare, infatti, anche alla luce degli articoli di questa testata, ha più volte interpellato l’amministrazione sull’argomento. La giunta comunale, da parte sua, ha invitato sempre alla pazienza nell’attesa che venisse prodotto il certificato da parte dei vigili del fuoco. In una delle tante risposte date dall’amministrazione era stata svelata l’idea ambiziosa di un sodalizio tra Aci Catena e Torino che avrebbe portato alcuni resti presenti del famoso Museo Egizio nei nuovi locali di Palazzo Riggio. L’idea, secondo quanto era stato affermato dall’assessore Angelo Russo nel corso di una seduta consiliare di febbraio 2018, sarebbe stata appoggiata dal presidente della Regione Nello Musumeci. Ma l’azzardo non ha avuto un seguito, almeno fino a ora.

Oggi Aci Catena può vedere valorizzato uno dei luoghi storici più importanti, negli anni oggetto di incurie e di atti di inciviltà da parte di alcuni vandali che hanno costretto il sindaco anche a interdire temporaneamente l’accesso ai passanti. «Questo è un messaggio ai giovani – commenta a MeridioNews – perché la cultura è un dialogo costante a fondamento della democrazia: per una società basata sulla legalità e il rispetto reciproco». La presenza del prefetto ad Aci Catena arriva dopo l’opera di perlustrazione sul territorio svolta in collaborazione col comando provinciale dei carabinieri di Catania, che nei giorni scorsi ha visto impiegate diverse forze dell’ordine, seguito anche da un allarme criminalità lanciato dal sindaco. «In questo luogo si realizza il bene comune al servizio dei cittadini», continua.

Il sindaco Oliveri definisce l’inaugurazione di oggi come «una bella pagina di storia locale, per una sede messa a disposizione per tutti quelli che volessero essere ospiti della biblioteca e di Aci Catena, che nel passato ha dato lustro a tanti cittadini di spessore culturale e letterario di altissimo livello». La biblioteca insieme al Fondo antico, riaperto ad agosto nei locali del municipio, contiene 14mila volumi. Gli orari sono ancora da definire, ma dalla prossima settimana potrà essere aperta tutti i pomeriggi e due giorni alla settimana sarà accessibile anche di mattina. Per informazioni gli addetti comunali hanno messo a disposizione il seguente numero: 095805157.


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