Accordo Forza Italia-Crocetta: qualche domanda all’onorevole Nello Musumeci

CI CHIEDIAMO E LE CHIEDIAMO: MA COME FA UNA PERSONA SERIA COME LEI A STARE IN UN PARTITO CHE STIPULA ACCORDI CON UN GOVERNO SCREDITATO E CON I PERSONAGGI CHE L’HANNO ‘PUGNALATA’ ALLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2012?

La ‘tresca’ tra Forza Italia e il Governo di Rosario Crocetta è cominciata – o, per essere precisi, è stata formalizzata – tra mercoledì e giovedì. Ieri – giovedì – abbiamo atteso invano un comunicato ufficiale dell’onorevole Nello Musumeci. Per capire che cosa pensa di quello che sta succedendo all’Ars e fuori dall’Ars.

Ci spieghiamo meglio. L’onorevole Musumeci non ha aderito all’iniziativa di Giorgia Meloni – che sta provando a far rinascere un Partito di destra in Italia – perché trova coerente stare dentro Forza Italia. Legittimo, per carità.

Solo che, da tre giorni, Forza Italia ha stretto un patto con il Governo Crocetta: ovvero con il presidente della Regione che è stato eletto grazie a chi ha tradito lo stesso Musumeci: da Gianfranco Miccichè (che si è candidato insieme con Raffaele Lombardo per farlo perdere: e c’è riuscito) agli ‘Alfanini’ di Catania, al secolo Pino Firrarello e Giuseppe Castiglione che, sotto banco, hanno fatto votare Crocetta contro Musumeci.

Non sfuggirà, all’onorevole Musumeci, che l’accordo sul mutuo ‘ascaro’ da quasi un miliardo di euro sulla pelle delle famiglie e delle imprese siciliane, Vincenzo Gibino (coordinatore di Forza Italia in Sicilia) e Marco Falcone (capogruppo di Forza Italia all’Ars), l’hanno stipulato con il Governo Crocetta e con il Nuovo centrodestra di Alfano, Firrarello e Castiglione.

Onorevole Musumeci: sarebbero questi i personaggi che rendono “coerente” il suo percorso politico dentro Forza Italia? Oppure è “coerente” che lei, in questo momento, giri come una trottola per Catania e dintorni per raccogliere voti per un Partito il cui capolista – Miccichè – è quello che, insieme con Firrarello e Castiglione, gli ha fatto perdere le elezioni regionali del 2012?

Ancora: si è chiesto che cosa stanno pensando di lei, in queste ore, i tanti elettori che le vogliono bene e che, di fatto, in questa campagna elettorale per le elezioni europee, la vedono schierata con il Governo Crocetta e con quelli che sono stati i suoi ‘pugnatatori’?

Questo vale per quello che succede fuori dall’Ars. Sarebbe anche interessante capire, onorevole Musumeci, che cosa farà, lei, a Sala d’Ercole. Voterà a favore del mutuo ‘ascaro’ da un miliardo di euro che darà il colpo finale alla Regione siciliana? E come concilierà la sua corretta posizione assunta da presidente della Commissione Antimafia dell’Ars sulla vicenda dell’ex assessore Nicolò Marino con i nuovi alleati del suo Partito?

Ha letto cos’ha detto il ‘galantuomo’ di Crocetta sul suo ex assessore? Lei si schiera in difesa della legalità – e quindi con l’ex assessore Marino – e Gibino e Falcone ‘chiudono’ accordi con Crocetta. Non le sembra che ci sia un po’ troppa incoerenza in tutto questo?

 


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