La richiesta di un acconto per commettere un omicidio che si trasforma in un caso di tentata estorsione mafiosa. Questo quanto emerso a Porto Empedocle da un’indagine della Dda di Palermo che ha portato all’arresto di un uomo di 43 anni, Giuseppe Grassonelli, pregiudicato, finito in carcere su ordine del gip. Secondo quanto ricostruito dagli […]
Chiede soldi come acconto per commettere un omicidio, arrestato 43enne di Porto Empedocle
La richiesta di un acconto per commettere un omicidio che si trasforma in un caso di tentata estorsione mafiosa. Questo quanto emerso a Porto Empedocle da un’indagine della Dda di Palermo che ha portato all’arresto di un uomo di 43 anni, Giuseppe Grassonelli, pregiudicato, finito in carcere su ordine del gip. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe preteso il pagamento di 6mila euro come parte di un compenso pattuito per un omicidio mai portato a termine. La somma sarebbe stata richiesta con ripetute intimidazioni, tra chiamate vocali e messaggi contenenti minacce esplicite, rivolte a una persona residente in Germania.
Le indagini e le armi sequestrate
Le investigazioni hanno accertato che il progetto criminoso non sarebbe stato abbandonato e che, anzi, erano in corso ulteriori preparativi. In questo contesto, lo scorso 24 maggio i carabinieri hanno arrestato anche un 38enne pregiudicato di Porto Empedocle, trovato in possesso di una pistola semiautomatica con matricola abrasa, munizioni e una maschera in plastica, elementi ritenuti funzionali alla commissione dell’omicidio. Nel corso delle perquisizioni sono state inoltre sequestrate altre armi e munizionamento. Il 43enne deve rispondere di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ed è stato trasferito nel carcere di Agrigento, mentre l’inchiesta prosegue per chiarire tutti i contorni della vicenda.