La poca chiarezza dei parcometri per la sosta notturna «Ho preso due multe». Blasi: «Basta guardare i cartelli»

Parcheggia l’auto sulle strisce blu, espone il tagliando per mezza giornata ma ignora che è prevista la sosta notturna. Risultato: due multe. La prima di dieci euro in favore di Sostare srl, la seconda irrogata dal corpo di polizia municipale di Catania, pari a 61 euro. «Io ho sbagliato perché non mi sono accorto della segnaletica verticale che avvertiva del fatto che la zona fosse sottoposta al pagamento del parcheggio notturno – dice a MeridioNews il destinatario della contravvenzione, un professionista lombardo che si trovava in città per lavoro – ma il parchimetro non mi ha segnalato nulla al riguardo. Così sono tornato in hotel e l’indomani ho trovato la multa». 

Il fatto è avvenuto a luglio in via Giovanni Di Prima, quando ancora la tariffa notturna non era stata sospesa da Sostare, la società che si occupa della gestione degli stalli a pagamento in città e che si avvia alla fusione con Amt. «In trent’anni di lavoro – lamenta – non ricordo di avere visto una cosa del genere in altre città. In genere ti viene permesso di procedere al pagamento fino alla mattina successiva senza strane pratiche di interruzione». Il riferimento è al mancato avviso del parcometro in merito al pagamento della tariffa notturna. Insomma tra la distrazione del trasgressore e la mancata segnalazione del dispositivo, alla fine sono scattate due sanzioni per un ammontare complessivo di 71 euro. «Dopo avere pagato la prima multa, con grande stupore a novembre, oltre cento giorni dall’accaduto, mi è stato recapitato un altro bollettino da parte della polizia municipale, di 61 euro». 

«I 61 euro – replica il presidente di Sostare Luca Blasi a MeridioNews – mi sembrano una cifra esagerata e potrebbe trattarsi di un errore, ma bisogna verificare. Quella da dieci euro invece è il risultato della convenzione tra Sostare e il Comune». Sulla scorta di queste doglianze sono seguite una lettera all’ufficio relazioni pubbliche del Comune di Catania, una lettera al prefetto e un’istanza di annullamento in autotutela indirizzata alla polizia municipale. «Oltre alla penale – è stata la risposta dell’Ufficio verbali del Comune di Catania – è dovuta anche l’oblazione dell’accertamento contravvenzionale in oggetto indicato, redatto per la violazione di cui all’art. 7 del Codice della strada». Ovvero la sosta in uno spazio regolamentato senza esposizione del tagliando, trasgressione questa che comporta una penale di 26 euro (ridotta a 18,50 se il pagamento viene effettuato entro cinque giorni) a cui si aggiungono le spese di notifica pari a 17,50 euro. Che in questo caso sono state raddoppiate. «Il veicolo – risponde l’ufficio verbali contattatto da MeridioNews – risultava a noleggio e quindi abbiamo effettuato due notifiche: una al trasgressore e un’altra all’azienda che ha dato a noleggio il mezzo. La legge – proseguono – dice che tutte le notifiche sono sempre a carico dell’utente finale».

Al di là dell’importo, per il lavoratore si tratta di una situazione paradossale. «Ma quante multe devo pagare? E poi perché non trovano un modo per evitare alle persone di recarsi di nuovo al parcometro per esporre un altro tagliando per la notte?». La risposta di Blasi: «Basta guardare i cartelli, anche nei vecchi parcometri la sosta notturna è segnalata ed è indicata su ogni singola pulsantiera – dichiara il presidente di Sostare – Il parcometro non avverte, ma il signore probabilmente avrà premuto sulla modalità mezza giornata. Se avesse optato per la tariffa oraria il dispositivo avrebbe continuato a conteggiare fino all’indomani mattina». L’occasione comunque è utile per ribadire la necessità di un rinnovo dei dispositivi che permettono il pagamento della sosta. «I parcometri, almeno quelli più datati, non sono più al passo coi tempi – ammette il presidente Sostare -. Abbiamo previsto un investimento per prenderne dei nuovi ma il sistema rimarrà sostanzialmente identico a quelli installati di recente con le diverse opzioni sulle pulsantiere». 


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