Aeroporti, Comiso e Trapani esclusi dal decreto Mit Cancelleri: «Ritardi nelle richieste, possono riaprire»

Solo un falso allarme. La riapertura degli aeroporti di Comiso e Trapani non è messa in discussione. A sedare le polemiche seguite al decreto del ministero dei Trasporti, in cui non compaiono gli scali minori siciliani tra quelli che hanno il via libera per ripartire, è Giancarlo Cancelleri, il numero due del dicastero retto da Paola De Micheli

«Mi sono voluto accertare personalmente – dichiara il viceministro del Movimento 5 stelle -. Ho sentito i presidenti delle società che gestiscono i due aeroporti siciliani, rispettivamente Mistretta per la Soaco di Comiso e Ombra per l’Airgest di Trapani, e li ho rassicurati della riapertura secondo le loro necessità». Cancelleri ha assicurato che da Comiso e Trapani si potrà tornare a volare a partire dal 21 giugno

All’origine del disguido ci sarebbero stati i ritardi nell’invio della richiesta per volare da parte delle società che gestiscono gli scali. Quantomeno questo sarebbe il caso di Trapani Birgi. «Airgest ha mandato la richiesta a Enac, atto fondamentale per poter riaprire, solo stamattina», ha detto Cancelleri. Che poi ha aggiunto di avere contattato direttamente il presidente dell’ente nazionale per l’aviazione civile Nicola Zaccheo. «Non solo mi ha rassicurato che non vi è nessun motivo per non accogliere le richieste e poter consentire ai due aeroporti di riprendere le attività, ma ha anche chiarito che per nessun motivo si vogliono lasciar chiusi i due scali», ha concluso Cancelleri.

Stamattina, l’ipotesi di una chiusura fino a luglio dei due scali aveva suscitato le proteste dal fronte politico e dei sindacati. Gli aeroporti di Comiso e Trapani sono peraltro quelli interessati dai fondi – quasi 50 milioni nel complesso – destinati alla continuità territoriale. In entrambi i casi i bandi rivolti alle compagnie dovrebbero partire a settembre.


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