Il tecnico ha guidato i rosa in due occasioni a distanza di anni, come successo adesso anche a Delio Rossi: «Il suo ritorno è una scelta di cuore. Delio in rosanero ha già fatto molto bene». Sulla corsa promozione: «In questo momento Brescia e Lecce forse hanno qualcosa di più»
Verso Livorno-Palermo, parola al doppio ex Mutti «Una gara insidiosa, entrambe si giocano tanto»
«Sarà una partita molto intensa a livello emotivo per entrambe. Ci si gioca tanto, da un lato per la salvezza e dall’altro per la promozione diretta». Non usa mezzi termini Bortolo Mutti, doppio ex, per presentare la gara di questo pomeriggio che opporrà al Picchi Livorno e Palermo. Il tecnico analizza il momento delle due squadre: «La partita ha un interesse molto elevato anche per il cambio d’allenatore del Palermo dal quale ci si aspetta una scossa. Chiaramente la sfida è molto delicata per gli interessi di entrambe». Difficile però strappargli un pronostico: «Sarà una partita insidiosa per il Palermo, perché il Livorno ha mandato segnali di un certo tipo. Gli amaranto hanno raddrizzato la partita di Foggia, che potevano anche perdere. Sarà una partita apertissima, penso che non ci sia un favorito. Il Palermo ha qualcosa in più a livello tecnico, ma in queste gare conta anche altro».
Il tecnico bergamasco ha guidato i rosa in due riprese, la prima volta nel 2001/02 (serie B conclusa al decimo posto) e la seconda dieci anni dopo con il sedicesimo posto in serie A (chiuse la stagione dopo gli esoneri di Pioli e Mangia). Mutti commenta così l’esonero di Stellone: «Difficile capire le dinamiche dello spogliatoio da fuori. Non so se è stata solo la partita col Padova a fare la differenza per una scelta di questo tipo, sicuramente sofferta, oppure se c’era altro. Da fuori non è facile capire, ma il Palermo ha ancora la possibilità di raggiungere il secondo posto. Tutto è ancora in gioco, ma da fuori non si può giudicare». Adesso sulla panchina rosanero è arrivato Delio Rossi che, proprio come lui, è tornato a guidare la squadra dopo diversi anni. «Sicuramente il lavoro svolto prima – spiega ancora Mutti – comporta gradimento della società nei confronti dell’allenatore e viceversa. Se non c’è stato un bel rapporto antecedente è difficile pensare a un ritorno. Delio ha lavorato molto bene per cui c’è stata anche questa sincronia con Foschi. Un po’ quello che successe a me quando Zamparini decise di richiamarmi, anche in virtù del rapporto con la tifoseria. Sono quei ritorni graditi, perché considerando che a tornare è stato Rossi, questo attutisce il cambio in panchina».
I rosa, inoltre, dovranno approfittare di un turno favorevole che domani sera si chiuderà con il big match Lecce-Brescia come posticipo: «Certamente almeno una delle due perderà punti, questo potrebbe avvantaggiare il Palermo. È uno scontro diretto che per una potrebbe voler dire quasi certezza della serie A. Il Brescia ha un buon margine e può mettere una seria ipoteca». Su chi invece arriva nelle condizioni migliori a questo finale di campionato, con il Palermo costretto a inseguire, il tecnico di Trescore Balneario non ha invece dubbi. «Dopo la vittoria di Perugia il Lecce avrà una freschezza mentale non indifferente, giocheranno con grande fiducia nei propri mezzi. Idem il Brescia che ha vinto con una certa facilità sulla Salernitana e ha un potenziale offensivo notevole oltre all’entusiasmo. Credo che entrambe – conclude infine mister Mutti – abbiano le condizioni mentali e psicologiche, oltre che tecniche, per conquistare la promozione diretta».