Blutec, il corteo di Termini Imerese contro il rischio chiusura «Lavoratori non paghino colpe di altri». Cori contro la Regione

«Da quando è cominciata l’avventura Blutec, dal dicembre 2014, diciamo che questa azienda sta presentando più piani industriali che progetti concreti». A Termini Imerese è giunta anche la segretaria generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David, in occasione del corteo di sindacati e tute blu che questa mattina ha attraversato la cittadina a 35 chilometri da Palermo per chiedere al governo nazionale «la riapertura di un tavolo al Mise con Fca e la conferma degli ammortizzatori sociali» per i dipendenti della Blutec. Nonostante la pioggia, in centinaia sono in marcia, a colpi di fischietto e scandendo slogan come lotta dura contro la chiusura, per mantenere alta l’attenzione sulla vertenza dopo che lo stabilimento del Palermitano è stato sequestrato nei giorni scorsi insieme agli altri della stessa società, i cui vertici sono stati arrestati per malversazione ai danni dello Stato

«Abbiamo sempre rivendicato il fatto che gli step non erano seguiti a sufficienza – continua Re David – Adesso chiediamo che si faccia quello che si era promesso: Termini deve essere un punto di rilancio del Mezzogiorno e della Sicilia e non la sua fine. Il commissario e il governo dicano che cose succede. Si deve cercare un nuovo soggetto industriale serio e serve la conferma delle commesse a partire dai Doblò elettrici, e poi c’è la questione degli ammortizzatori sociali. Bisogna uscire allo scoperto: il governo nazionale deve fare la sua parte così come quello regionale che fino a ora non si è visto». 

A preoccupare i lavoratori, un migliaio tra 700 ex Fiat più altri 300 dell’indotto, è il futuro tra un piano industriale mai decollato e lo scandalo che ha travolto i vertici dell’azienda. Il corteo, con concentramento alle poste di Termini bassa, dopo aver attraversato il centro, con le saracinesche dei negozi abbassate in segno di solidarietà, è giunto a piazza Duomo. Elevata la presenza di lavoratori, molti dei quali indossano felpe blu con il logo della Lancia Ypsilon ma anche studenti, ex operai in pensione, semplici cittadini, e ancora delegazioni da tutta la Sicilia di Fim Fiom e Uilm, Cgil Cisl e Uil provinciali e regionali. Nutrita anche la rappresentanza dei sindaci del territorio tra cui quello di Termini Imerese, Aliminusa, il vicesindaco di Cefalù e il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

«Blutec è una fornitrice di Fca, ed è stata portata dalle istituzioni. Quindi, oggi, la responsabilità deve essere delle istituzioni nel trovare nuovi investitori per evitare che i lavoratori paghino le colpe di altri – afferma Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm – Confidiamo che Fca mantenga le commesse indispensabili perché lo stabilimento possa proseguire la sua attività e il governo e la regione trovino nuovi investitori. Il progetto industriale non è vitale solo per Termini ma per tutto il territorio perché l’economia di questo Paese dipende in gran parte del distretto industriale».

E all’arrivo del corteo a piazza Duomo si sono sentiti anche cori contro la Regione. «Musumeci dove sei, Musumeci dove sei, Musumeci dove sei»: così i lavoratori Blutec hanno fatto notare l’assenza alla manifestazione di rappresentanti del governo regionale. «La Regione dov’è la Regione dov’è, la Regione dov’è – ripetono i lavoratori – vergogna». A livello istituzionale è invece presente Leoluca Orlando, nella doppia veste di sindaco del capoluogo siciliano e presidente dell’ex provincia. «Siamo convinti che questa vertenza non riguarda solo Termini ma tutto il bacino dell’area metropolitana di Palermo – ha detto – Siamo qui per richiamare la Fiat e il governo nazionale alle sue responsabilità». A fargli eco il primo cittadino di Termini, Francesco Giunta. «La manifestazione di oggi è  la prova che la vicenda Blutec è ancora sentita dalla città – ha affermato – C’era il timore che una vertenza così lunga provocasse disaffezione, ma questo comitato permanente dei sindaci è riuscito a smuovere la comunità ecclesiale, le scuole, e le attività sono chiuse in segno concreto di solidarietà».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Un oroscopo, quello della settimana dall’11 al 17 maggio 2026, che vede tutto lo zodiaco animato dalla Luna. Che sembra parlare la lingua della concretezza. Vediamo come, segno per segno, nell’approfondimento della nostra rubrica zodiacale. Ariete Il cielo, per voi Ariete, in questa settimana dall’11 maggio segna quell’ascesa tanto cercata dai pianeti: con un oroscopo […]

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

In un contesto economico in cui l’accesso al credito resta uno dei principali ostacoli alla crescita delle imprese, la Nuova Sabatini si conferma anche per il 2026 come una delle misure pubbliche più utilizzate per sostenere gli investimenti produttivi. Si tratta di uno strumento che, negli anni, dimostra una continuità rara nel panorama degli incentivi […]