I fisici precari catanesi chiedono la stabilizzazione «L’Istituto proceda, i finanziamenti sono vincolati»

I ricercatori precari dell’Istituto nazionale di fisica nucleare catanese sono 17. Sette di loro – i cosiddetti comma uno – ambiscono alla stabilizzazione «al volo». Gli altri dieci – chiamati comma due – attendono invece che parta la trafila concorsuale ad hoc. Lo scorso 18 agosto il ministero dell’Istruzione e della Ricerca, per decreto, ha previsto 15,7 milioni di euro, su base nazionale, per la stabilizzazione dei lavoratori non garantiti negli Infn di tutta Italia. A oggi, però, tutto è rimasto fermo. «Sono fondi indirizzati all’Istituto da parte del governo per il 2019 – spiega il ricercatore Salvo Viola – e sono vincolati alla stabilizzazione. Siccome il richiamo al vincolo è contenuto nel preambolo e non nel testo del decreto ministeriale, l’ente gioca sul cavillo e vuole dare un’interpretazione, per così dire, personale». Così, oggi è scattata la protesta. 

I fisici precari di Catania non sono i soli ad aver manifestato, oggi. Anzi. In un primo momento era stato stabilito che l’unico presidio per la stabilizzazione si tenesse a Roma, dirimpetto alla sede centrale dell’Istituto. Poi però i due distaccamenti che presentano il maggior numero di precari (oltre a quella etnea, quella di Genova) hanno deciso di allestire dei picchetti «locali». Quanto alle diciture con cui vengono appellati i ricercatori, i comma uno e due sono collegati all’articolo 20 del Testo unico del pubblico impiego. I cosiddetti comma uno sono lavoratori che hanno almeno tre anni di anzianità e come minimo un giorno di lavoro a tempo determinato a partire dal 2015. Dettaglio che li differenzia dai comma due, che al contrario non hanno mai avuto contratti a tempo determinato, ma rapporti di lavoro ancora più flessibili. 

«A Catania – continua Viola – abbiamo ricercatori a tempo determinato, la cui anzianità conta anche su contratti co.co.co (collaboratori coordinati e continuativi, ndr). Ci sono già delle sentenze dei tribunali amministrativi che ci danno ragione, altre ne arriveranno». La protesta ha messo insieme figure professionali diverse, accomunate dalla precarietà. «Tutto è partito da noi ricercatori – conferma il fisico – però oggi si sono uniti alcuni amministrativi che sono rimasti fuori dalle procedure». 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Questa settimana dal 3 al 9 agosto 2026 il cielo risulta sereno un po’ per tutti i segni zodiacali, ma con un oroscopo dalle gradazioni differenti. Mercurio fa sentire il peso delle responsabilità prima di andare in vacanza ai segni di terra, per cui Toro, Vergine e Capricorno sono un po’ in ansia. Mentre gli […]

Quando un’impresa acquista un nuovo macchinario, un software, un sistema energetico o una qualche tecnologia, spesso sul preventivo trova la dicitura Industria 4.0. Questo, però, non basta affinché i beni rientrino nei benefici dell’iperammortamento: l’agevolazione che consente di maggiorare fiscalmente il costo di alcuni investimenti, ottenendo nel tempo una maggiore deduzione dal reddito imponibile. Destinata […]