Un risultato atteso, quello garantito dall'accordo al Ministero del Lavoro. Ma che non scioglie i dubbi sul rilancio dell'area industriale di Termini Imerese. Per i sindacati «l'obiettivo in questo anno deve essere quello di far ripartire la produzione»
Blutec, arriva la cassa integrazione per i lavoratori Sindaco: «Bene, ma serve solido piano industriale»
Alla fine i soldi sono stati trovati. Con fatica il governo nazionale ha raggiunto l’accordo al Ministero del Lavoro per il rinnovo per tutto il 2019 della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori Blutec di Termini Imerese. Gli annunci si sono susseguiti sin dall’estate scorsa, poco dopo l’insediamento del governo Lega-5stelle. Ora la promessa può dirsi mantenuta. Anche se restano incerti gli scenari per un vero rilancio dell’area, ancorata a oltre otto anni di distanza dall’abbandono dell’ex Fiat a un’azienda, la Blutec, che finora non ha garantito un vero sviluppo industriale del Palermitano.
«Siamo contenti che gli operai possano ancora usufruire del paracadute sociale, ma non ci fermiamo – dice il sindaco di Termini Francesco Giunta – Serve un piano industriale solido e duraturo nel tempo, sostenuto da altri progetti da realizzare nell’area industriale. Siamo al lavoro anche per tutelare tutti i lavoratori dell’ex indotto Fiat, dei servizi e gli interinali che vivono nella disperazione e nello scoramento». Insomma: non si può certo esultare per un risultato certamente atteso ma comunque dovuto a un territorio che per il resto è stato lasciato solo.
Non a caso neanche i sindacati esultano. In una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale della Fiom-Cgil, e Roberto Mastrosimone, segretario generale Fiom Sicilia, sostengono che «è chiaro che l’obiettivo in questo anno deve essere quello di far ripartire la produzione e di far tornare tutti i lavoratori all’interno dello stabilimento. Inoltre – aggiungono i due sindacalisti – ci aspettiamo una risposta occupazionale anche per i 300 lavoratori dell’indotto. Mentre per i 44 lavoratori della Ssa e per i 18 della Manital, a cui è scaduta la Naspi il 31 dicembre 2018, chiediamo che si provveda al rinnovo degli ammortizzatori sociali, così come si era impegnato a fare il ministro Di Maio».
Come si apprende dal verbale di accordo firmato oggi a Roma, Blutec ha presentato la richiesta ufficiale di proroga della cassa integrazione strordinaria (cigs) lo scorso 13 dicembre 2018. Mentre la Regione, presente al tavolo di oggi, «ha dichiarato che la società ha rilevanza economico-strategica per il territorio regionale e si è impegnata a concordare con la stessa la programmazione delle iniziative di politica attive rivolte ai lavoratori». Un impegno che potrebbe essere tardivo. La cigs riguarderà 560 persone e costerà alle casse dell’Inps circa 11 milioni e mezzo di euro.