Palermo, per il centrocampo c’è Murawski «Serie A unico obiettivo, mi ispiro a Kroos»

«Dobbiamo essere consapevoli che i tifosi sono delusi dalla retrocessione, è una cosa normale. Noi comunque abbiamo bisogno del loro supporto e spero che raggiungeremo nuovamente la promozione in serie A». Parte inevitabilmente dalla stretta attualità la conferenza stampa di presentazione del nuovo centrocampista del Palermo, il polacco Radoslaw Murawski. Il calciatore ha affrontato subito il tema relativo alla contestazione di ieri a Boccadifalco, precisando però che per lui si trattava di una prima volta: «Non mi è mai capitata una situazione del genere, ho giocato sempre in squadre che non si sono trovate alle prese con la retrocessione. Abbiamo avuto anche noi dei momenti poco positivi, ma siamo sempre riusciti a reagire». Nonostante il clima di tensione, ieri la squadra si è comunque allenata: «Ho visto delle reazioni nei miei compagni – continua il centrocampista –, ma noi abbiamo cercato di concentrarci sul nostro lavoro sul campo per farlo nel modo migliore possibile. Tutti comunque si comportavano in maniera naturale».

Con le sue caratteristiche tecniche, l’ex Piast Gliwice può rivestire un ruolo ben preciso nello scacchiere tattico di mister Tedino: «Sono un centrocampista centrale soprattutto difensivo, ma mi può capitare anche di attaccare. Tanti palloni passano dalle mie parti. Credo di poter sfruttare la mia esperienza accumulata in Polonia per poter dare il mio apporto qui al Palermo». Gli obiettivi della squadra sono comunque ben precisi e la pronta risalita nella massima serie è tutto ciò che la squadra vuole raggiungere: «Ho sempre ritenuto il Palermo una squadra molto buona. La retrocessione in serie B non vuol dire che siamo più deboli. Magari è un passo indietro ma non vuol dire che siamo peggiori. Con la mia presenza qui voglio andare avanti con la squadra, vogliamo la serie A come unico obiettivo».

In rosa Murawski trova Thiago Cionek, brasiliano naturalizzato polacco: «Thiago è di grande aiuto nei miei confronti. Mi aiuta tantissimo anche quando non ci vediamo agli allenamenti, chiedendomi come sto. Anche il resto della squadra comunque mi aiuta tanto ad ambientarmi». Il calciatore ha momentaneamente scelto il numero 35, scelta provvisoria e che potrebbe variare in seguito: «La verità è che questo numero era semplicemente libero, ma non escludo che possa cambiare». Sono due i calciatori a cui il polacco si ispira e di certo si tratta di due giocatori di grande spessore: «Quando ero piccolo il mio idolo era Zidane al Real Madrid, adesso mi ispiro tanto a Toni Kroos». Portato in rosa dal ds Lupo, lo stesso Murawski spiega come è nata la trattativa: «La prima volta che ho sentito di questa opportunità è stata dal mio procuratore. Io sono rimasto sorpreso, conoscevo questa squadra anche perché diversi giocatori polacchi come Matusiak o Glik hanno giocato qui. Voglio ringraziare il presidente Zamparini per avermi concesso questa possibilità».


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