Almaviva, trasferimenti: futuro dei lavoratori ancora in bilico Incontro al Mise decisivo per «ridare serenità ai dipendenti»

Si giocherà a Roma la partita che riguarda il futuro dei sessanta lavoratori palermitani di Almaviva, trasferiti a Rende per la mancata acquisizione da parte di Exprivia. Dopo i sit-in degli ultimi tre giorni, ieri in via Marcellini, la protesta dei dipendenti, giunta ormai al 25esimo giorno e prorogata fino al 31 gennaio, si è ripetuta stamane in via Cordova, sede dell’azienda a Palermo, in occasione della visita del presidente Andrea Antonelli che ha incontrato i sindacati. Durante la riunione, durata oltre due, si è discusso anche dei trasferimenti, ma rimandando ogni decisione all’‎atteso incontro in corso al ministero dello Sviluppo economico, a Roma, alla presenza del viceministro Teresa Bellanova, di Almaviva ed Exprivia.‎

«Durante la riunione abbiamo posto il problema dei trasferimenti – dicono le organizzazioni sindacali al termine dell’incontro -, ‎ma l’azienda ha fatto intendere che ‎tutto è demandato all’incontro di oggi a Roma. Ci è stata illustrata la nuova riorganizzazione di Almaviva ed è stato posto l’accento sulla necessità di ritarare gli obiettivi per essere in linea con i margini aziendali. Confidiamo nella positiva conclusione della riunione ministeriale sulla questione dei trasferimenti -concludono- per ridare serenità ai dipendenti e riprendere a lavorare».‎


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